Il Tirreno

L’iniziativa

Ottanta ospiti al pranzo gratuito del Dopolavoro ferroviario di Cecina

di Michele Falorni
Ottanta ospiti al pranzo gratuito del Dopolavoro ferroviario di Cecina

Gli iscritti erano inizialmente 102 ma in venti non si sono presentati. Ora fervono i preparativi per la befana dei bambini

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CECINA. Con il pranzo di Natale offerto a 80 persone in difficoltà, il Dopolavoro ferroviario di Cecina ha concluso le iniziative di quest’anno e ora prepara la befana dei bambini in calendario il 6 gennaio 2023. Il momento è difficile e il presidente dell’associazione con sede in piazza della stazione, Pietro Candela, augura a nome di tutti i soci «che la guerra in Ucraina finisca e la situazione torni normale».

I problemi d’altra parte, dal carovita alla mancanza di lavoro, sono evidenti e complicati da risolvere. In 102 si sono iscritti per ricevere un pasto caldo e, anche se questa è la cifra ufficiale, in venti alla fine non si sono presentati. La rete di solidarietà però ha comunque funzionato: le Misericordie di Palazzi e di Cecina, la parrocchia del Palazzaccio e gli assistenti sociali del Comune hanno segnalato i casi difficili al Dopolavoro ferroviario che ha quindi organizzato la tavolata nel proprio salone preparandosi ad accogliere un numero congruo di persone bisognose.

Un’iniziativa dall’enorme valore sociale, che quest’anno ha vissuto un proprio ritorno. Come ricorda infatti il presidente Candela, sono passati tre anni da quando il pranzo di Natale per le persone in difficoltà economiche a Cecina è stato promosso per l’ultima volta. La pandemia l’ha cancellata, sebbene volontari e consiglio abbiano trovato in questi ultimi anni una soluzione alternativa: consegnare buoni spesa – pagati ovviamente dal direttivo – tra i 20 e 30 euro da spendere nei supermercati. Un’idea vincente, che ha permesso all’attività solidale di proseguire il proprio percorso evitando interruzioni.

Nei giorni precedenti al Natale, ai tavoli, si sono seduti anche 15 profughi ucraini, attualmente ospiti nel comune di Montescudaio. «Almeno hanno condiviso una giornata diversa dalle altre – spiega il presidente del Dopolavoro ferroviario – vivendo l’atmosfera di amicizia e di reciproco rispetto con altre persone che affrontano gravi difficoltà non soltanto economiche ma psicologiche».

Il consiglio del Dopolavoro, con l’aiuto di soci che svolgono in modo gratuito i loro compiti per l’associazione, ha creato l’ambiente adatto a rasserenare l’umore, servendo agli invitati un menù ben composto dal bravo chef Giovanni Riccucci «che ringrazio di cuore – commenta Candela – come chiunque abbia dedicato il proprio tempo libero a questa giornata». Con il presidente lavorano il vice Fabrizio Zoppi, Ubaldo Nunnari (cassiere) , Bruno Augero (segretario) e il consigliere Giovanni Marino, oltre ai soci più impegnati Enzo Bergamo, Mario Oliva, Aniello Pica e Uliano Mucci (componenti della squadra dedita al sostegno del prossimo) . Il Dlf ringrazia infine il Conad Superstore Vallescaia, Conad City, la sezione soci Coop, l’Avis Cecina, la pasticceria caffetteria Silvia, la pasticceria DolceVita e infine Regoli e Mannari Carni, azienda che ha fornito i polli. «Da sempre – conclude Candela – il Dopolavoro Ferroviario Cecina è promotore di iniziative sociali allo scopo di avvicinare le persone allo spirito che contraddistingue tutti noi ferrovieri, impegnati un anno dopo l’altro a sostenere buone cause. Appuntamento al 2023».

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