Il Tirreno

San Vincenzo

Chiude l’attività in piazza Vittoria: addio dopo 30 anni a “Voglia di frutta”

di Irene Di Brino
Chiude l’attività in piazza Vittoria: addio dopo 30 anni a “Voglia di frutta”

«Pesa la concorrenza dei supermercati»

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SAN VINCENZO. Da domani San Vincenzo perderà un’altra delle sue storiche attività. Oggi, infatti, chiude il punto vendita ortofrutticolo Voglia di frutta in piazza della Vittoria, gestito da più di trent’anni dalla famiglia Cascone. «La concorrenza dei supermercati è sempre più forte – spiega Michele Cascone, primo gestore dell’attività – e da quando io sono in pensione ad occuparsi di tutto sono i miei figli Dario e Diego, che negli ultimi anni si sono davvero impegnati. Io, però, con l’attività dovevo mantenere una sola famiglia, mentre adesso, ovviamente, le famiglie sono diventate due». Per questo, a seguito della prossima scadenza delle concessioni, è maturata la decisione di lasciare la gestione del punto vendita fisso.

«Per un po’ abbiamo aspettato un nuovo bando – spiega – che però non è stato fatto dalla vecchia amministrazione. Neanche la nuova, in un anno di attività, è ancora riuscita a farlo e, a questo punto, abbiamo deciso di lasciare. Speriamo, però, che la situazione si sblocchi presto e che qualcuno possa ottenere la concessione, perché un punto vendita come questo, nel centro del paese, è fondamentale». L’amministrazione sanvincenzina ha allo studio una proroga delle concessioni in vista di un bando a cui legare anche la riqualificazione delle due strutture presenti nella piazza.

Per capire l’importanza anche sociale che Cascone dà all’attività, bisogna fare un passo indietro. «La mia storia comincia nel 1988 – racconta, infatti – quando presi la licenza di vendere frutta e verdura in uno dei banchetti storici di quella zona del paese». All’epoca ad animare la zona erano due banchetti ortofrutticoli e uno di pesce fresco. «Si parla di concessioni risalenti al secondo dopoguerra – continua Cascone – e sapere questo può aiutare a capire quanto quei punti vendita siano storici per San Vincenzo e perché insisto sulla necessità che la tradizione continui. Negli edifici intorno c’erano anche il panificio e la storica macelleria di Anselmo. In pochi anni quella piazza si era trasformata in un vero e proprio centro commerciale a cielo aperto». Un centro commerciale che per anni è stato il punto nevralgico degli acquisti alimentari del paese. Negli anni duemila, la svolta, con la possibilità di unire le licenze e trasformare i banchetti in gazebo, ormai caratteristici di piazza della Vittoria.

«Non tutti furono felici della trasformazione, ma per noi fu un’opportunità per offrire ai nostri clienti un servizio ancora migliore». Clienti che aumentarono con la costruzione del porto turistico e la possibilità di vendere frutta e verdura anche a chi si fermava nei fine settimana invernali. «C’è chi viene nella zona blu per acquistare prodotti alimentari e ne approfitta per fare un giro nei negozi di abbigliamento, oppure il contrario. È un sistema che funziona bene e che porta giovamento tutte le attività del centro». Un centro che, un tempo abitato durante tutto l’anno, ha vissuto una forte trasformazione e sempre più appartamenti sono stati destinati solo ad affitti estivi. «Ormai quasi tutti i sanvincenzini che vivono in centro sono anziani. Loro si spostano meno volentieri per andare al supermercato ed è importante che continuino ad avere un servizio del genere sotto casa».

Supermercati che negli anni hanno avuto effetti negativi su questo tipo di attività. «È chiaro, il commercio va in questa direzione. Ma noi abbiamo sempre cercato di fare il massimo, restando sempre aperti e attivandoci anche nei periodi di crisi, come quello della pandemia». L’attivazione di un servizio di consegna porta a porta e massimo rispetto delle norme, infatti, avevano permesso alla famiglia Cascone di non fermarsi mai. «Oggi, però, è tempo di cambiare qualcosa nella nostra vita – scrivevano nel post dell’annuncio della chiusura circolato sui social – quindi questa avventura finisce qui. Il pensiero va ai nostri clienti storici, sanvincenzini e turisti. Insieme abbiamo riso molto e condiviso momenti più personali, consolandoci a vicenda. Augurandovi tutto il meglio per la vostra vita vi salutiamo con affetto, grazie». Il gazebo ortofrutticolo di piazza della Vittoria, adesso, resta vuoto, in attesa di un bando di assegnazione che possa dare inizio a una nuova avventura.

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