Sicurezza
Rosignano, rispetto delle regole e della quiete primo passo per una buona movida
Il Comune ha messo insieme gestori dei locali, utenti e cittadini. Illustrati i limiti e le opportunità che i gestori hanno per poter lavorare
ROSIGNANO. Trovare un giusto compromesso tra la voglia di divertimento dei giovani, le aspettative dei gestori dei locali e la richiesta dei cittadini di poter dormire senza rumori molesti. Mettere insieme tutte queste necessità non è facile, come dimostrano i numerosi problemi legati alla movida. Per questo il Comune di Rosignano Marittimo insieme alla questura di Livorno ha organizzato un incontro dedicato a questo tema, coinvolgendo operatori economici, autorità pubbliche e cittadini. L’obiettivo era quello di fare il punto sul quadro delle regole che riguardano la gestione sostenibile delle attività di intrattenimento di due luoghi nevralgici del territorio comunale quali la Pineta Marradi a Castiglioncello e Piazza Garibaldi a Vada. Questi due spazi, infatti, sono caratterizzati da una forte concentrazione di locali pubblici e di iniziative di intrattenimento musicale che attraggono cittadini e turisti sia nella stagione estiva che in quella invernale e che possono destare lamentazioni da parte dei cittadini residenti o degli ospiti delle strutture ricettive. «Queste occasioni sono importanti per creare la giusta sinergia tra i tre soggetti che ruotano intorno alla questione della movida: gestori dei locali, utenti e cittadini – ha detto il sindaco, Daniele Donati – Ovviamente deve essere garantito il rispetto delle regole e delle normative che disciplinano tutti gli aspetti della gestione dei locali e dell’ordine pubblico. Abbiamo approfondito questo aspetto, ascoltando direttamente dalle Forze dell’Ordine e dagli addetti ai lavori quali sono i limiti e le possibilità all’interno dei quali i soggetti possono muoversi». Trovare un compromesse non è facile. «Siamo consapevoli che non è semplice conciliare gli interessi, talvolta contrapposti, dei cittadini che desiderano quiete e tranquillità e dei gestori di locali che cercano di rendere attrattiva la propria attività e soddisfare la domanda dei clienti, in un momento economicamente complesso. Come amministrazione comunale siamo attenti alla promozione del territorio, consapevoli del fatto che la fascia giovanile cerca una buona movida e locali aperti anche a tarda notte. Il nostro obiettivo è quello di coinvolgere tutti, dalle forze dell’ordine ai cittadini privati perché si possa trovare il giusto equilibrio per rendere il nostro territorio attrattivo e sicuro». Proposte concrete su come ovviare ai problemi dei rumori e degli schiamazzi notturni non sono emerse. All’incontro era presente anche l’assessore alle attività produttive Alice Prinetti. «La volontà dell’amministrazione comunale è quella di accompagnare, formare ed informare le imprese del territorio. Durante questo incontro abbiamo toccato temi fondamentali, come le procedure per le richieste di autorizzazione e quelle che sono le normative vigenti in materia di acustica e sicurezza, grazie anche alla presenza e all’intervento dei dipendenti degli uffici comunali competenti. Il prossimo passo sarà quello di iniziare a lavorare per zone, dando voce direttamente alle imprese, ascoltando quelli che sono i loro futuri piani di investimento e le loro prospettive, al fine di creare una visione di insieme del tessuto imprenditoriale del territorio». Il questore di Livorno Roberto Massucci ha illustrato gli interventi che vengono predisposti nelle serate e durante i mesi estivi, quando i problemi legati al ritrovo di numerosi giovani all’aperto diventa più sentito.
Di solito vengono organizzati controlli, anche con la collaborazione della municipale, su persone e veicoli. Oltre ad attività di verifica sulla sicurezza stradale per evitare guida in situazione di ebbrezza, controlli alle emissioni sonore e per evitare attività illecite.
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