Il Tirreno

Il caso

Rosignano, 19 famiglie al freddo al castello: «La caldaia arriverà lunedì»

di Cecilia Morello
Rosignano, 19 famiglie al freddo al castello: «La caldaia arriverà lunedì»

Marittimo, Casalp ha risposto all’appello lanciato sul Tirreno

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ROSIGNANO. Si tratta di attendere ancora una settimana o poco più. Altri 7 giorni, almeno, senza riscaldamento per gli inquilini dei tre condomini di via del Castello a Marittimo che da quando è arrivato il freddo si sono dovuti attrezzare con stufe, alcuni, con cappotti e maglioni altri, per far fronte alle basse temperatura dal momento che la caldaia è fuori uso.

Lunedì arriva la caldaia

I tempi li dà il presidente di Casalp Marcello Canovaro che, contattato dal Tirreno (che lunedì 5 dicembre ha pubblicato la notizia), ha fatto il punto con i tecnici che hanno seguito la vicenda sulla situazione degli alloggi popolari che confinano con gli uffici comunali. «Quella caldaia è stata avviata, e collaudata, ma dopo pochi giorni ha smesso di funzionare». I residenti dei civici 13, 14 e 18, in totale 19 famiglie, riferiscono invece che da novembre ad oggi i termosifoni sono sempre stati freddi. «La caldaia deve essere sostituita - ha proseguito -. E per questo abbiamo affidato l’intervento ad una ditta dell’area fiorentina che ha avuto difficoltà nel reperire la nuova caldaia, pur avendola cercata in tutto il Paese. Adesso, finalmente, ci è stato comunicato che la caldaia è stata trovata e arriverà lunedì. Nel giro di 2-3 giorni sarà poi sostituita e avviata».

«Ancora al freddo...»

«Lunedì 12? Quindi un’altra settimana al freddo». Gli inquilini dei tre condomini si erano rivolti alla nostra redazione per denunciare la situazione e per la mancanza di risposte. «Che la caldaia andava sostituita era già noto. Sarebbe stato opportuno farla controllare con netto anticipo in modo da non ritrovarsi all’ultimo minuto e lasciarci tutto questo tempo senza riscaldamento. Qui abitano bambini, persone anziane, ci sono invalidi e alcuni di noi hanno patologie per le quali queste temperature rappresentano un problema. Tutte le nostre segnalazioni a Casalp e al Comune però non hanno mai ricevuto risposta».

Dormire col cappotto

E in effetti avere qualche risposta non è stato semplice: centralino e urp telefonico di Casalp praticamente irraggiungibili e i contatti dei singoli uffici che in realtà sono sempre il numero del centralino. L’assessora al Sociale del Comune di Rosignano aveva confermato di essere a conoscenza del problema e di confidare in una celere risoluzione da parte di Casalp. Soluzione che a questo punto dovrebbe arrivare entro metà mese, salvo ulteriori ritardi. «Nel frattempo nelle nostre case le temperature continuano ad essere polari. Oggi ad esempio stiamo meglio fuori che in casa. E tutte queste settimane con le stufe elettriche attaccate le sentiremo in bolletta».

Negli appartamenti cappotti e cappelli addosso, termometri che segnano 10-11 gradi e coperte doppie per dormire la notte. «Lo scorso anno la caldaia andò in blocco a Natale a causa di un temporale. Poi venne riavviata. E tutte le volte che si ripeteva il problema noi provvedevamo a chiamare il tecnico, il solito che quest’anno ci ha confermato la sentenza, già a novembre: la caldaia deve essere cambiata. Sarebbe stato almeno sufficiente - lamentano - avere informazioni e risposte sull’intervento e sui tempi, in modo da poterci attrezzare di conseguenza. Mentre finora nessuno ci ha mai fatto sapere niente. E non ci risulta che da marzo, aprile, quando sono stati staccati i riscaldamenti, sia mai stata avviata per verificarne il funzionamento».

A questo punto non resta che attendere e sperare che non ci siano ulteriori ritardi.

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