Il Tirreno

Le rassicurazioni

Rosignano, secondo l’assessore Bracci per il cavalcaferrovia non c’è pericolo di crollo

di Cecilia Morello
Rosignano, secondo l’assessore Bracci per il cavalcaferrovia non c’è pericolo di crollo

Il degrado dell’opera è stato segnalato più volte dai residenti della zona e dalle forze politiche. «Quello che sta succedendo è che il ferro all’interno si gonfia e la copertura di calcestruzzo si sgretola»

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ROSIGNANO. «Non c’è alcun pericolo che riguardi la tenuta del cavalcaferrovia». L’assessore Giovanni Bracci del Comune di Rosignano Marittimo sottolinea più volte questo concetto, e ci tiene a farlo soprattutto dopo che la questione del degrado della struttura è stata sollevata prima dai residenti e poi rilanciata anche dalle altre forze politiche.

«Gli uffici mi garantiscono e mi certificano che a livello strutturale non c’è alcun rischio», assicura. La questione sollevata dai residenti riguarda un altro pericolo, quello legato alla frequente caduta di calcinacci. «Quello che sta succedendo è che il ferro all’interno, con la ruggine, si gonfia e la copertura di calcestruzzo si sgretola. È un problema che riguarda la superficie e l’unico rischio è la caduta di calcinacci. Siamo intervenuti anche questa volta transennando l’area indicata come anche le altre a rischio, e i nostri operai hanno provveduto a bonificare l’area. Ribadisco che non c’è da allarmarsi perché non c’è alcun pericolo per la tenuta della struttura». Ma anche il rischio di caduta calcinacci, comprensibilmente, preoccupa i residenti, per i possibili danni alle auto e i motorini di chi parcheggia sotto la rampa per prendere l’autobus. Ma anche per il timore che cadendo addosso a qualche passante possano ferirlo. Quello che chiedono i cittadini che abitano nella zona è “almeno” la sistemazione della rampa per evitare appunto la pioggia di calcinacci, più o meno grossi. Anche perché dell’intera riqualificazione del cavalcavia, con l’abbattimento della rampa che dal 2014 non è più utilizzata, al momento non se ne parla. «C’è un progetto esecutivo che il Comune ha finanziato con risorse proprie, abbiamo partecipato almeno a un paio di bandi per ottenere i finanziamenti, ma per ora niente». La cifra è di quelle importanti, tre milioni di euro e prevede una nuova viabilità, la rigenerazione delle aree urbane sotto le rampe, la creazione di un percorso pedonale e ciclabile lungo le carreggiate del cavalcaferrovia. «Una cifra simile, se dovesse metterla il Comune, significherebbe un anno di stop, senza poter fare investimenti di alcun tipo. E dal momento che non c’è un rischio imminente, e neanche nel futuro prossimo, possiamo attendere e tentare di trovare le risorse attraverso nuovi bandi».

Irene Galletti, la presidente del gruppo M5S in Regione ha presentato una mozione per chiedere alla giunta regionale di impegnarsi a reperire le risorse necessarie per consentire l’avvio dei lavori di ripristino del cavalcaferrovia entro il 2023. Se la riqualificazione del cavalcavia e la demolizione della rampa non possono avere una data certa, altro discorso è invece quello che riguarda la sistemazione della parte sottostante la rampa, così come è stato fatto per quella lato sud, come fanno notare le famiglie che abitano nell'area «Questo invece è quello che possiamo valutare di fare. E già lunedì – fa sapere Bracci – ne discuterò con gli uffici».


 

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