Proteste
La scuola media in mezzo al bosco cresce e viene inaugurato il secondo edificio
Festa ieri a Riparbella mentre sono partiti anche i lavori del quarto lotto
RIPARBELLA. Un comune, e una comunità, che non avevano più la scuola media. Tre mamme “un po’ matte” che si sono messe a sognare una scuola in un parco forestale, in mezzo a un bosco a due passi da Cecina ma quasi sconosciuto. Un’amministrazione comunale che ha saputo raccogliere la sfida, come fanno notare i genitori. «È stato un percorso folle, spericolato, a ostacoli. Ma oggi siamo qui e inauguriamo un altro pezzo di questa scuola media in natura. Grazie a tutti quelli che ci hanno creduto». È il sindaco di Riparbella Salvatore Neri che nel giorno della festa ripercorre tutta la strada fatta, mentre gli attori si avvicendano davanti ai ragazzi e ai genitori, nell’aula magna che viene ricavata nel primo edificio della scuola media in natura «aprendo” le pareti che separano le classi. Esterno in legno, grandi vetrate che si affacciano sul tutto il verde che c’è nei dintorni: la scuola media in natura oggi ha 6 aule e il pieno di alunni e per il futuro già si prevedono “liste di attesa». Intanto alle spalle dei due edifici i lavori sono in corso: sono quelli del quarto lotto che prevedevano il recupero dell’ex casa del custode dell’Ente Maremma. Poi, per garantire massima sicurezza, è stato deciso di demolirlo completamente e di ricostruirlo secondo gli stessi criteri di ecocompatibilità e di sostenibilità con cui sono stati realizzati da zero i primi due. La demolizione è già conclusa, presto si comincerà a costruirlo. Ospiterà i laboratori, gli uffici scolastici, l’aula professori e la refezione scolastica che per il momento viene garantita dal vicino ristorante, con i ragazzi che mangiano ai tavoli esterni del parco, ogni volta che il tempo lo consente. «Grazie a tutti i genitori che ci hanno creduto, che hanno iscritto i figli quando ancora vendevamo loro un sogno o poco più». Ci sono voluti pazienza, un po’di improvvisazione, soprattutto nei primi tempi, e un investimento di oltre 1 milione e duecentomila, dei quali circa 500mila sono arrivati dalla Regione Toscana, mentre il resto il Comune li ha trovati con la rinegoziazione di mutui. Nel tempo sono arrivati anche la palestra a cielo aperto, un’area fitness a disposizione della scuola ma anche di tutti i fruitori del parco, ed è stato perfino necessario attivare un servizio di trasporto scolastico da Cecina, perché sono numerosi gli studenti che arrivano da fuori Riparbella. «Grazie ai dirigenti scolastici che si sono susseguiti e che hanno capito il valore di questa scuola», ha aggiunto il sindaco ricordando Daniela Pampaloni, la prima, con la quale il progetto è stato avviato, Maria Paola Ciccone e Antonella Mancaniello negli anni successivi, e l’attuale Marco Benucci.
«Una scuola non può non tenere conto di quello che ha intorno. E qui inevitabilmente tutta la didattica è influenzata dalla natura e dall’attenzione per l’ambiente». Alla fine quello che viene fuori è una giornata di festa, con l’orchestra dell’istituto musicale Griselli, il taglio del nastro e la benedizione di Don Bruno. Con l’obiettivo di un altro pezzo di scuola da inaugurare, se tutto va come previsto, in tempo per il prossimo anno scolastico.
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