Il Tirreno

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Rosignano, piovono calcinacci dal cavalcavia: nuovi distacchi e riaffiorano i timori

di Alessandra Bernardeschi
Rosignano, piovono calcinacci dal cavalcavia: nuovi distacchi e riaffiorano i timori

I cittadini di Rosignano Solvay chiedono opere urgenti di manutenzione all’infrastruttura che ha già dimostrato di essere pericoloso

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ROSIGNANO. Ancora un crollo, avvenuto stavolta due giorni fa, da una delle due rampe del cavalcaferrovia di Rosignano Solvay. Pezzi che si staccano dall’infrastruttura realizzata in cemento armato e che finiscono a terra. I cittadini che risiedono nell’area a attorno al cavalcaferrovia sono infuriati e chiedono, per motivi di sicurezza, che vengano effettuate con urgenza operazioni di manutenzione straordinaria. Problemi di sicurezza, dicono, sia per i pedoni che passano sotto la struttura adiacente ad alcune abitazioni, sia per chi posteggia l’auto in uno degli stalli presenti sotto la campata e sotto le rampe. «In questi ultimi anni – dice Barbara Ricci che abita a due passi dal cavalcaferrovia – la situazione è molto cambiata e la struttura si trova veramente in stato di degrado. Soprattutto la rampa che è stata chiusa alle auto anni fa. Una situazione che potrebbe essere pericolosa sia per i pedoni che passano sotto la struttura sia per gli automobilisti che vi parcheggiano l’auto per poi magari prendere il pullman, visto che la fermata è a pochi metri. Due mesi fa, tanto per fare un esempio, caddero alcuni pezzi più grossi. Arrivarono gli operai del Comune e misero le transenne affinché le persone non posteggiassero negli stalli o non passassero da quella zona. Poi non abbiamo più visto nessuno. Mi chiedo: se vengono messe le transenne vuol dire che il pericolo esiste e dunque perché nessuno è intervenuto? ».

Parlando con i residenti questo è solo uno dei tanti esempi: poche ore fa ancora calcinacci caduti a terra ed ancora una transenna con tanto di nastro bianco e rosso e segnale stradale che indica la non percorribilità della zona. «A questo punto ci siamo stufati – continua Barbara Ricci – e chiediamo al Comune che la situazione venga risolta in attesa del progetto di riqualificazione di tutta la zona». In pratica i residenti chiedono che venga abbattuta la rampa chiusa alle auto, che vengano eseguiti lavori straordinari per la messa in sicurezza della zona e che, soprattutto, la stessa zona venga monitorata con frequenza. «È inutile transennare e poi non intervenire. Anche perché alcune volte accade – continua Ricci – che gli stessi cittadini spostino le transenne. La situazione sta diventando pericolosa. Per questo sono necessari i lavori di messa in sicurezza e una continua sorveglianza sullo stato del cavalcaferrovia». Un cavalcaferrovia nato a metà degli anni’70 quando venne chiuso il passaggio a livello presente in quella zona, per congiungere più facilmente la zona a monte di Rosignano con quella a mare. Una struttura che viene percorsa ogni giorno da centinaia e centinaia di vetture. Qualche anno fa venne chiusa al traffico la rampa che immetteva sulla via Aurelia verso Castiglioncello. Oggi esiste un progetto per abbattere entrambe le rampe, intervenire sulla campata centrale e riqualificare tutta l’area. Un progetto presentato al Ministero per ottenere fondi del Pnrr. «In attesa di questo progetto – conclude Ricci – i cittadini intanto si aspettano che vengano eseguiti interventi di messa i sicurezza e controlli».


 

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