Il Tirreno

Cecina

Consultorio senza medici ma l’Asl garantisce l’assistenza

di Cecilia Morello
L’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale di Cecina
◗
L’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale di Cecina

Riorganizzati i servizi in attesa di reperire nuove risorse

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Nessuna variazione rispetto al percorso per l’interruzione di gravidanza, così come previsto dalla legge 194/78, nonostante la mancanza di ginecologici nel consultorio di Cecina, Rosignano e Donoratico. La rassicurazione arriva da Alessio Mini, responsabile dell’unità funzionale consultoriale Valli Etrusche, dopo la segnalazione arrivata dai cittadini sui disservizi del consultorio legati alla mancanza di medici. «Continuerà ad essere garantito – assicura – con la massima completezza, cura ed attenzione. Non vi saranno variazioni di sorta nel percorso intrapreso dalle donne, che potranno ricevere tutte le medesime prestazioni che fino ad oggi sono state garantite. Sarà assicurata la completezza di questo percorso con le ostetriche, infermiere, psicologhe e assistenti sociali del Consultorio, e con il supporto delle ginecologhe del reparto di Ostetricia e Ginecologia, fintanto che perdureranno le criticità relative alla ginecologia consultoriale». Criticità che consistono nella carenza di ginecologi all’interno del consultorio causa pensione, dimissioni e assenze.

«Gran parte delle attività del consultorio delle Valli Etrusche stanno procedendo a pieno regime grazie all’impegno quotidiano delle figure professionali che vi operano: ostetriche, infermiere, psicologhe ed assistente sociale, che costituiscono l’85% circa del personale in capo al consultorio. Parliamo di un consultorio, quello delle Valli Etrusche, che negli ultimi anni si è distinto positivamente per aver ricoperto stabilmente i primi tre posti, tra le 28 zone dell’intera Regione Toscana, per tasso di accesso di donne in età fertile. Un motivo in più, quindi, per aiutare questo Consultorio a continuare a svolgere la propria opera con impegno, serietà, e con il personale necessario». Per farlo però serve che vengano coperte le professionalità che al momento mancano. «Innanzitutto – precisa Mini – è giusto che questa visuale venga estesa alle Valli Etrusche nel loro complesso, e pertanto anche alle sedi consultoriali di Piombino, Venturina e San Vincenzo. Il Consultorio delle Valli Etrusche è, infatti, unico e gestito in modo da garantire equità ed uniformità nei percorsi tra le due ex-zone della Bassa Val di Cecina e della Val di Cornia. Questo consultorio fino al 31 ottobre 2022 ha potuto contare su 80 ore e mezzo settimanali di ginecologia (4 delle quali svolte da una ginecologa ospedaliera in proiezione sul consultorio di Piombino), garantite da tre ginecologhe. In previsione del futuro pensionamento di una ginecologa che svolge 33 ore nelle Valli Etrusche, è stata autorizzata la sostituzione». Un passaggio che non lascia comunque tranquilli.

Il bando fatto però non ha avuto le risposte attese: a causa, anche della mancanza di medici che si riscontra in questa come in altre specializzazioni.

«Queste ore sono state bandite a settembre, ma purtroppo ne sono state coperte solamente 9, con un ammanco di 24 ore, che saranno nuovamente bandite a dicembre: i turni infatti vengono pubblicati ogni tre mesi. Dall’inizio di questo mese, quindi, le 80 ore e mezzo diverranno 56 e mezzo. Inoltre, nella tarda serata di mercoledì 26 ottobre – conferma – una ginecologa, che svolge 38 ore settimanali nelle Valli Etrusche, ha notificato le dimissioni che però dovrà garantire la propria presenza ancora per cinque settimane. La relativa richiesta di sostituzione è stata immediatamente inviata agli uffici preposti nel corso della mattina di giovedì 27 ottobre».

Questa è la situazione attuale. Come evidenzia l’articolo pubblicato su questa cronaca nei giorni scorsi, è estremamente complicato riuscire a reperire medici specialisti in ginecologia e sarà pertanto necessaria la collaborazione di tutte le Istituzioni della zona e non solo, per riuscire ad escogitare soluzioni percorribili ed efficaci.

Nel frattempo, per tamponare la situazione, il consultorio avrà necessità di un sostanziale sostegno da parte del dottor Stefano Masoni, responsabile del reparto di Ostetricia e Ginecologia, e della sua equipe.

«Sostegno che – sottolinea Mini concludendo – ad oggi è sempre stato puntualmente garantito, in uno spirito di estrema collaborazione tra l’unità operativa complessa di Ostetricia e Ginecologia e l’Unità Funzionale della rete dei consultori ».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web