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Elezioni provinciali: l’aria dentro al Pd si scalda in vista delle Comunali, ecco chi è in corsa

Elezioni provinciali: l’aria dentro al Pd si scalda in vista delle Comunali, ecco chi è in corsa

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CECINA. L’orizzonte che va oltre il 6 novembre. Ed è a questo che si invita a guardare per comprendere lo stato di agitazione all’interno del Pd. La data è il termine per presentare le liste dei candidati alla presidenza della Provincia di Livorno. C’è da scegliere tra i sindaci in carica. In casa Dem c’è la forza dei numeri: a votare il 26 novembre saranno chiamati tutti i consiglieri comunali dei 19 comuni. Ed è tale da alimentare uno stato di fortissima fibrillazione. In cui finiscono in primo piano nomi e appartenenze, lasciando sullo sfondo qualsiasi riferimento a un possibile programma.

Sul tavolo c’è più di un nome, anche quello del sindaco di Livorno Luca Salvetti sarebbe circolato. Ma è soprattutto nella provincia che si invita a guardare. Tra la Bassa Val di Cecina e la Val di Cornia. È in questo perimetro che il confronto è in atto. Si è speso il nome del sindaco di Bibbona Massimo Fedeli. Si è fatto quello di Sandra Scarpellini, sindaca di Castagneto Carducci al secondo mandato, attuale presidente della Società della salute Valli Etrusche. E l’unico spendibile in quota Pd della Val di Cornia: Alberta Ticciati, sindaca di Campiglia Marittima.

Che le acque si stessero agitando lo ha segnalato nei giorni scorsi il sindaco di Cecina Samuele Lippi sul Tirreno. «Non punto il dito contro i nomi che hanno iniziato a circolare: colleghi di cui ho massima stima – ha detto – , ma il fatto che a decidere le cose nel partito a livello provinciale siano sempre i soliti pochi non mi sta bene. Chiedo un po’ più di rispetto, perché la Provincia ha un ruolo importante, soprattutto per i comuni più piccoli. E non va bene ritrovarsi a leggere i nomi sul giornale quando dovrebbe instaurarsi invece un dibattito serio all’interno del partito».

C’è un altro piano di lettura. E il suggerimento arriva da chi frequenta le stanze di partito. Resta sullo sfondo l’ultima batosta elettorale alle politiche. C’è dell’altro. L’ala più a sinistra del Pd, che nelle sue prime file schiera Gianfranco Simoncini, oggi assessore comunale a Livorno, le due ex parlamentari Anna Maria Biricotti e Silvia Velo e la ex assessore comunale a Cecina Lia Burgalassi fino a Valerio Fabiani, consulente politico del presidente della Regione Toscana per lavoro e crisi aziendali, ma anche l’ex assessore di Rosignano Margherita Pia e la sindaca di Campiglia Ticciati. E dall’altra quelli di Base Riformista con l’ex deputato Andrea Romano e i suoi uomini Alessio Ciampini e Alessio Quintavalle. Si starebbe limando l’accordo per cui a correre alla presidenza della Provincia sarebbe Ticciati con un’intesa sulle riconferme alla guida delle Federazioni di Livorno e Val di Cornia – Elba, rispettivamente di Alessandro Franchi e Simone De Rosas, anticipando i congressi rispetto a quello nazionale. L’obiettivo? Sarebbe a poco meno di due anni di distanza: le candidature a sindaco. In particolare, quella di Romano a Livorno, Pia a Rosignano, Burgalassi a Cecina e Ticciati a Campiglia.

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