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Sperona l’autobus carico di studenti poi si dà alla fuga

La fermata degli autobus in centro a Cecina (foto di repertorio)
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La fermata degli autobus in centro a Cecina (foto di repertorio)

Paura all’incrocio di via Rossa, si cerca un pick up

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CECINA.  Gli studenti delle colline, soprattutto di Riparbella, Guardistallo e Casale, erano diretti a scuola, quando l’autobus su cui viaggiavano, arrivato nella zona dell’ospedale, è stato speronato e poi urtato da un pick up, di colore grigio scuro. Non ci sono stati feriti ma il conducente del vecchio mezzo, così è stato descritto, dopo l’urto con il bus del trasporto pubblico non si è fermato. Anzi, ha proseguito la sua corsa, stando al racconto dei testimoni, attraversando via Rossa a folle velocità. L’autista quando ha visto il pick up “impazzito” ha cercato di evitare l’impatto e poi si è accostato, convinto che anche l’altro conducente facesse la stessa cosa.

«Ma quando sono sceso – racconta l’autista – l’altro autista si è allontanato. Il mezzo è vecchio, il fumo nero del tubo di scappamento non ci ha aiutato a vedere il numero della targa. Comunque ho chiamato subito il 112 segnalando l’accaduto, poi ho fatto la comunicazione al nostro Centro controllo a Livorno. Non credo che il pick up sia stato trovato. Certamente è stata una scena da Far West che uno non immagina possa accadere a Cecina».

I più sconcertati da quanto accaduto sono stati gli studenti. Non si aspettavano che l’autobus venisse speronato da un automobilista-pirata che non si è neppure preoccupato per un istante di capire se a bordo ci fossero persone rimaste ferite.

L’incidente è successo alle 7, 43 di ieri. L’autobus si è fermato in mezzo alla strada per poi svoltare in via Rossa. In quel momento è arrivato il furgoncino e ha speronato il bus sulla fiancata. Un urto abbastanza violento. Poi il conducente ha inserito la retromarcia per poi ripartire a tutta velocità. «È partito a razzo, andava anche a zig-zag – raccontano alcuni testimoni – forse era ubriaco. Oppure non si è fermato perché non aveva l’assicurazione. Siamo rimasti senza parole». L’autista ha fornito ai carabinieri le indicazioni necessarie per attivare le ricerche del veicolo. «Sul cassone aveva due fusti di plastica blu – aggiunge l’autista del bus – lo abbiamo visto bene, anche se non siamo riusciti a prendere la targa».

Oltre alla paura, restano i danni causati alla fiancata del mezzo del trasporto urbano. Dopo l’imprevista sosta, il bus ha continuato il servizio come da programma. Gli studenti sono arrivati a scuola e qualcuno ha raccontato la disavventura stradale.

«Per fortuna non ci sono state gravi conseguenze – dice uno dei passeggeri, che si è rivolto al giornale per segnalare l’episodio – resta il fatto grave: uno può speronare un bus e riuscire a dileguarsi come se niente fosse successo. Eppure la nostra è una realtà di provincia, abbastanza piccola».
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