Il Tirreno

Riparbella

I primi 50 anni della sagra del cinghiale, parola alla buona cucina

di Michele Falorni
I primi 50 anni della sagra del cinghiale, parola alla buona cucina

Tanti i ricordi raccontati da uno dei fondatori

3 MINUTI DI LETTURA





RIPARBELLA. La Sagra del cinghiale di Riparbella compie cinquant’anni e li festeggerà nel parco Carlo Alberto Dalla Chiesa in due fine settimana dedicati alla tradizione e al gusto: da venerdì 11 a domenica 13 novembre e dal 18 al 20. A presentarla, l’assessore al commercio Alessandro Lucibello Piani con altri organizzatori, tra cui i fondatori Pardino Pardini e Cesare Turchi. Il programma è ampio e prevede spazi culturali e giochi del passato. L’appuntamento, nato nel 1972 e interrotto solo nel 2020 a causa della pandemia, è un capitolo di storia del paese collinare, pensato mezzo secolo fa per unire e divertire preservando la memoria collettiva. Nella sede della Proloco presieduta da Salvatore Mancuso, accanto al Comune, erano seduti i dirigenti Achille Neri e Paola Fragnito, le tre cuoche Ottorina Rossi, Ubaldina Pioli e Anna Bettalli, il cuoco Ivio Paperini, Mauro Gabba per la caccia al vino e il videoamatore Virgilio Bacci. “Grazie a tutti – ha detto l’assessore – perché questa edizione è speciale.

L’amministrazione ha approvato in questi giorni la Denominazione comunale, un registro nel quale iscrivere i prodotti tipici come la ricetta del cinghiale alla riparbellina, piatto principale inventato da Plinio Puri, insieme al castagnaccio. A presentare la richiesta ufficiale sarà la Proloco”. Numerosi gli interventi per ricostruire l’origine della sagra, pensata nel 1972 quando ci fu il passaggio di consegne dal presidente dell’associazione Francesco Tosco a un gruppo di residenti, che si riunirono e scelsero il periodo: metà novembre, periodo di caccia, organizzando con il solo sostegno delle famiglie la cucina nel cortile dell’asilo. E prendendo i cinghiali a Castelfiorentino. Non sono mancati anni in cui è piovuto e nevicato, ma la festa è sempre andata avanti. Le prime cuoche furono Silvana Mancini e la figlia Doriana.

La spesa fu di 272 mila lire, una cifra considerevole per l’epoca. Venerdì 11 si comincerà con la prima cena, proseguendo il sabato nello stesso modo e la domenica anche a pranzo. Il portale della Proloco spiega tutto nei dettagli, comunque residenti e non sappiano che l’11 alle ore 16.30 il sindaco Salvatore Neri parteciperà all’incontro pubblico con Rea – Rosignano energia ambiente – per il punto sulla raccolta porta a porta, a seguire il fondatore di Rifiuti Zero Rossano Ercolini presenterà il suo libro e dopo l’assaggio dei prodotti locali sarà proiettato un film sui semi nell’agricoltura. Sabato dalle 17 parola ai personaggi del paese, proiezione di foto e film storici, presentazione delle ricette e delle aziende vitivinicole Caiarossa e Il Cerreto e collegamento con l’esperta Nicoletta Battini del Fondo monetario internazionale. Domenica 13 ore 10 conferenza sul parco eolico e dopo interventi dei professori Gabriele Paolini e Rossano Pazzagli, presentazione dell’ultimo prodotto de La Regola e, nel pomeriggio, antichi giochi da cortile. Misericordia e farmacia saranno presenti per un controllo gratuito della glicemia e della pressione. Musica con i gruppi ed esibizioni degli Sbandieratori e Balestrieri di Volterra. Il fine settimana successivo, dal 18 al 20, le altre iniziative, tra cui la relazione del progetto Ripabio a cura del vicesindaco Monica Marraffa.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web