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Recupero

Impianto per trattare le alghe ed eliminare i rifiuti dagli arenili

Le alghe sulla spiaggia alle Gorette
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Le alghe sulla spiaggia alle Gorette

Nei primi sei progetti a livello nazionale quello previsto a Cecina con i fondi Pnrr.

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CECINA. Un impianto da sette milioni di euro per trattare i rifiuti raccolti sulle spiagge, sulle coste e sulle strade. È quello che vogliono costruire il Comune di Cecina e Rea spa. Il progetto (finanziabile con i fondi del Pnrr) è stato presentato da Ato Toscana Costa e Reti Ambiente al Ministero per la Transizione Ecologica. Servirà a trattare i rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade e dalla pulizia degli arenili (come previsto dalla legge “Salvamare”) , da realizzarsi nel Comune di Cecina, con la giunta del sindaco Samuele Lippi. L’idea progettuale del nuovo impianto è posizionata in graduatoria definitiva al sesto posto su scala nazionale rispetto ai 237 progetti presentati, stando a quanto spiegato dal Comune. «Con ragionevole opportunità l’intervento sarà interamente finanziato con il riconoscimento di un contributo a fondo perduto di circa 7 milioni di euro, necessari per la realizzazione prevista entro la fine del 2026» afferma l’amministrazione comunale.

L’impianto, progettato con le migliori tecnologie ingegneristiche disponibili sul mercato, sarà realizzato all’interno del tessuto industriale del Comune di Cecina e utilizzato per il trattamento ed il recupero di residui di pulizia delle strade (spazzamento) e di rifiuti derivanti dalla pulizia delle spiagge, con particolare attenzione al trattamento e recupero delle alghe (problema molto sentito sia a Cecina che nelle località della costa vicine. Il trattamento permetterà la separazione delle foglie di posidonia dalla sabbia, ed il successivo reintegro di quest’ultima sul litorale. La capacità di trattamento impiantistica sarà pari a 30. 000 ton/annue di rifiuti ed il processo industriale consentirà di ottenere degli materiali riciclati di qualità, privi di contaminanti e frazioni estranee, certificati CE e pronti ad essere utilizzati come materie prime second end of waste (la seconda vita del rifiuto nell’ottica di un’economia sempre più circolare) e conformi alla normativa. Si massimizzerà così il recupero di materia riducendo gli impatti ambientali connessi alla gestione dei rifiuti. «Questi obiettivi rientrano nell’ambito di un’ottica di “sviluppo sostenibile” e di “economia circolare” in linea con gli obiettivi che l’amministrazione Comunale, Rea Spa e Reti Ambiente perseguono con impegno e determinazione. Il progetto, rivestirà anche un importante rilevanza ambientale e avrà anche risvolti in termini economici e occupazionali per l’intero territorio di Cecina» spiega ancora il Comune. La collaborazione tra Ato Toscana Costa, Reti Ambiente e i Comuni interessati agli interventi ha quindi ottenuto un rilevante successo, ha anticipato nei giorni scorsi Reti Ambiente.
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