Il Tirreno

L’evento

La meraviglia dell’eclissi di sole incanta gli alunni delle elementari

di Michele Falorni
La meraviglia dell’eclissi di sole incanta gli alunni delle elementari

L’esperienza con il Gruppo astronomi

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ROSIGNANO. Non capita tutti i giorni di assistere a un’eclisse parziale di sole, seguendola dal telescopio non senza incuriosirsi al passaggio della luna di fronte alla nostra stella più luminosa. Ieri mattina, al campo di atletica di Rosignano, gli studenti delle cinque classi medie dell’istituto comprensivo “Ernesto Solvay-Dante Alighieri” e la 5ª C delle primarie “Solvay” l’hanno vista insieme al Gruppo astronomi del museo di storia naturale di Marittimo, coordinati da Maurizio Chiappi e Giovanni Ullo. Con loro, la responsabile del Cea – il centro di educazione ambientale del Comune – Marta Berti, oltre alle maestre e alle professoresse. Appena montati gli strumenti, gli astrofili hanno svolto le regolazioni e dato inizio alla mattinata, il cui culmine è stato a mezzogiorno e mezzo con sorpresa dei ragazzi.

«Avvicinatevi – hanno detto gli esperti – e con l’occhio nel mirino guardate cosa succede». I telescopi, posizionati in largo Aldo Benincasa, ovvero nello spazio tra le scuole e l’ingresso alla pista, erano quattro. Potenti, hanno consentito agli alunni di avere una risposta alle spiegazioni ascoltate in classe. La luna ha coperto il 22 per cento del sole per circa un’ora, avvicinandosi piano e, grazie ai mirini, offrendo a chi guardava lo spettacolo del semicerchio nero che toglie la luce. Alle 13.15, la fine. L’ultima eclisse si è verificata nel 2015, mentre la prossima è attesa nel 2026. Bisognerà aspettare quattro anni. «Abbiamo organizzato questa iniziativa – hanno sottolineato i promotori – per offrire l’opportunità alle medie di osservare la situazione in diretta. Le classi terze studiano geografia astronomica e il sistema solare. L’evento è abbastanza raro e meritava attenzione». Fulvia Galli, insegnante di matematica e fisica, ha completato le spiegazioni, come la maestra Agata Magrì per le ex elementari. Gli alunni e gli studenti hanno atteso in fila e, per mezzo minuto a testa, hanno guardato lo spettacolo attraverso grandi lenti, non senza commentare. «Ci occupiamo di educazione ambientale sul territorio – ha detto Marta Berti, naturalista – e oltre alle lezioni proponiamo progetti rivolti alle primarie, alle medie e alle superiori su vari temi, tra cui il cambiamento climatico, l’ecosistema e la biodiversità. Alla teoria uniamo i laboratori dentro e fuori dalla scuola, visitando il mare e la pineta per spiegarne le particolarità. L’altro argomento proposto è il riciclo». Insomma, stretta attualità. Fulvia Galli ha ricordato che la finalità è «coinvolgere i ragazzi affinché pongano domande e approfondiscano ogni questione con le proprie osservazioni».

Il punto di vista personale serve al confronto e crea interesse. Guardando l’eclissi, molti hanno chiesto cosa fossero le macchie solari: zone visibili come punti neri sulla superficie del sole, ma grandi più della Terra. Sono rimasti senza parole, non immaginavano che fossero così enormi. Un’esperienza affascinante, a conferma che il miglior modo di apprendere è la pratica diretta e il divertimento.


 

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