Il Tirreno

Rosignano Solvay

Gli incontri in parrocchia con i carabinieri per evitare furti e truffe

Gli incontri in parrocchia con i carabinieri per evitare furti e truffe

I consigli del parroco di S. Teresa e quelli dei carabinieri

3 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO SOLVAY. L’annuncio sugli incontri per la sicurezza il parroco di Solvay lo ha dato la domenica alla messa. Il problema della microcriminalità è purtroppo diffuso e in molti casi sono soprattutto gli anziani (ma non solo) gli obiettivi dei malintenzionati. Da qui la necessità di una sensibilizzazione da parte delle forze dell’ordine pronte a dare consigli e a prevenire episodi che spesso lasciano conseguenze molto importanti su chi li subisce. Da parte dei carabinieri del comando provinciale dell’Arma, della Compagnia di Cecina e in generale delle varie stazioni dislocate sul territorio c’è la volontà di avere un contatto diretto con la cittadinanza per fornire consigli utili e questo avviene con più efficacia con il coinvolgimento delle parrocchie. Infatti martedì prossimo 25 ottobre alle 15 nella sala parrocchiale attigua alla chiesa di Santa Teresa è in programma un incontro durante il quale i rappresentanti dell’Arma, su indicazioni del comando generale, informeranno i cittadini sui comportamenti da adottare per cercare di prevenire furti, rapine o altri tipi di azioni malavitose. La proposta, arrivata dai carabinieri, è stata subito raccolta da don Matteo Seu parroco della chiesa di Santa Teresa ma vale la pena di sottolineare che l’incontro di martedì è aperto a tutta la cittadinanza e non soltanto ai parrocchiani. La bella iniziativa che è stata annunciata dal parroco domenica scorsa durante la Santa Messa mentre ieri è arrivata l’ufficialità della data. L’iniziativa è particolarmente rivolta agli anziani che spesso, loro malgrado, sono indifesi e quindi prede molto ghiotte per chi vuole mettere a segno azioni criminose. Ecco quindi che durante l’incontro verrà spiegato come approcciarsi verso gli sconosciuti che suonano alla porta dell’appartamento e chiedono di entrare, in molti casi con delle scuse per saccheggiare l’appartamento. Si tratta spesso di uomini e donne molto scaltri ai quali bastano pochissimi minuti per prelevare refurtiva di grande valore. Importante è anche sapere cosa fare quando si nota in modo palese che la persona che abbiamo di fronte è un ladro o un truffatore. Ma i consigli riguarderanno anche la prevenzione delle truffe telefoniche che in questi mesi si sono moltiplicate e anche in questo caso hanno come bersaglio privilegiato gli anziani che sono i più fragili. E’ auspicabile che l’esempio della parrocchia di santa Teresa venga seguito anche dalle altre parrocchie di Rosignano e dell’intero territorio comunale, così come di altri centri della provincia di Livorno. «Sono stato gentilmente contattato dai carabinieri – spiega don Matteo Seu – e ho accettato subito perché si tratta di un’iniziativa che viene incontro ai bisogni di tutti. Salvaguardare la vita normale e tranquilla delle persone è fondamentale. Mi auguro che martedì prossimo ci siano tanti cittadini perché sapere come comportarsi è fondamentale».

Di questo sono convinti anche i carabinieri che periodicamente, al fine di prevenire la possibile commissione di reati contro il patrimonio sul territorio, organizzano iniziative per richiamare l’attenzione dei cittadini, soprattutto le fasce deboli (persone anziane o coloro che rimangono soli in casa), ad adottare tutti gli accorgimenti utili a prevenire truffe o raggiri da parte di coloro che, senza scrupoli, si presentano presso le abitazioni fingendosi quello che in realtà non sono.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa