Il Tirreno

Confronto con i commercianti

Il caro energia rischia di spegnere il Natale, Pro loco indecise sul da farsi

di Cecilia Morello
Il caro energia rischia di spegnere il Natale, Pro loco indecise sul da farsi

Il sindaco invita a risparmiare sull’elettricità

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ROSIGNANO. Luminaria sì, luminaria no. Le Pro Loco del comune di Rosignano stanno riflettendo. Una prima riunione, lunedì sera, è stata “interlocutoria”. Perché se da una parte c’è la volontà, oltre che la necessità, di tenere in considerazione la crisi energetica e i maggiori costi, dall’altra “è pur sempre Natale e qualcosa va fatto”. Quindi palla rinviata ai vari consigli e ai commercianti per capire in quale direzione andare.

«Anche andare dai commercianti a chiedere un contributo non è affatto facile in questo momento. E da parte del Comune avremo meno risorse quest’anno – spiega Alessandra Quilici della Pro Loco di Rosignano Solvay –. Noi in particolare abbiamo la luminaria più complicata e costosa: dovremmo illuminare tutta l’Aurelia, e piazza del Cavallo e piazza Monte alla Rena. Con l’incognita delle bollette è impensabile farlo e non sapremmo quanto tenerla accesa… Capisco che sarebbe brutto non illuminare Rosignano ma è difficile quest’anno». Salta anche il Villaggio di Babbo Natale. «Penso che non lo faremo, non ci sono le risorse. Stiamo organizzando un altro evento, meno impegnativo dal punto di vista economico».

Le Pro Loco di Castiglioncello e Marittimo prendono tempo. Si riuniranno di nuovo nei prossimi giorni e si confronteranno con i commercianti. «Qualcosa verrà fatto sicuramente, ma cosa e come è ancora tutto da decidere». Anche perché l’Amministrazione Comunale ha «caldamente consigliato di fare altro». Il messaggio dovrebbe essere che si può festeggiare il Natale anche in versione “risparmio energetico”.

«In questo momento in effetti – conferma il sindaco Daniele Donati – non ci sembrava opportuno. Stiamo ragionando delle difficoltà delle attività e crediamo che ci siano forme ugualmente efficaci per festeggiare senza consumo di elettricità o comunque riducendolo. Ovviamente le Pro Loco sono liberissime di fare tutte le loro valutazione e di decidere in autonomia, noi abbiamo offerto solo uno spunto di riflessione. Del resto in tante città si sta parlando di spegnere le luci o di non accenderle». E lo stesso Comune di Rosignano ha già dovuto mettere in conto un significativo aumento delle spese, motivo per cui i contributi alle Pro Loco sono inferiori: 20mila euro a fronte dei circa 30mila dello scorso anno.

«Abbiamo già stanziato 700mila euro in più per il costo dell’energia elettrica. E abbiamo bisogno di metterne altre 400mila. È inevitabile che ci siano spese e contributi che abbiamo dovuto razionalizzare».

«La nostra è stata una riflessione: in un anno come questo, in cui ci viene chiesto di tenere spente le luci – aggiunge l’assessora Licia Montagnani –, penso che possano essere messi alberi a basso consumo energetico e organizzati eventi. Abbiamo proposto anche di creare un calendario condiviso e siamo disponibili ad accogliere le proposte di tutti. So che le strade senza luci possono sembrare tristi ma anche a livello culturale dovremmo educare. Natale resta la festa dei bambini e ci sono tanti modi per trasmettere loro il clima di festa. Non deve essere affatto un Natale triste, anzi».

«E’ probabile che alla fine si vada in ordine sparso, con luminarie nelle frazioni collinari, dove è più semplice e meno costoso accendere le piazze, e altri tipi di iniziative in quelle più grandi – conferma Marco Lelli all’indomani della riunione –. La nostra sarà senza dubbio una luminaria ridotta. Vorremmo fare più eventi, coprire tre weekend e cambiare zona di volta in volta, per dare copertura a tutte le attività. Ne parleremo con loro. E poi stiamo valutando di fare qualcosa di alternativo alle luci, magari addobbi uniformi che tutti i commercianti potranno installare». Tutto da definire ancora ma la direzione è chiara: non sarà un Natale come gli altri. «Onestamente credo che non sia il caso di fare grandi luminarie - aggiunge -. Anche per dare un messaggio, magari cogliendo l’occasione per spiegarlo bene, comunicando che può essere Natale anche senza usare così tanta energia elettrica».

La crisi c’è, si sente già, e non si può far finta di niente, neanche a Natale.


 

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