Italia
Strage di Guardistallo, il Comitato chiama a raccolta tutti i parenti
Assemblea venerdì alle 15 per discutere del nuovo decreto legge che istituisce un fondo di risarcimento per le famiglie delle vittime del Terzo Reich
GUARDISTALLO. L’eccidio nazista del 29 giugno 1944 è ancora una ferita aperta a Guardistallo. Che nonostante i 63 morti innocenti non ha mai ricevuto la medaglia d’oro al valore civile. Una richiesta che è stata rinnovata di recente, dopo la costituzione di un comitato dei parenti delle vittime, anche con una petizione del Comune sostenuta dalla Comunità ebraica, dalla Regione Toscana, dal Pd regionale e da associazioni di reduci.
Il decreto legge
Il 30 aprile scorso il decreto legge 36/2022 (all’art. 43) ha istituito un fondo per il ristoro dei danni subiti dalle vittime di crimini di guerra e contro l’umanità commessi dalle forze del Terzo Reich. Una nuova opportunità per i parenti delle vittime del paese collinare di accedere a una (postuma) giustizia riparatrice. Il Comitato parenti dei martiri di Guardistallo vuole percorrere anche questo iter; così, con il patrocinio del Comune, organizza un’assemblea per il prossimo venerdì 14 ottobre alle ore 15, nella sala del Consiglio del Comune di Guardistallo, chiamando a raccolta tutti i parenti delle vittime per discutere su come avviare una causa per ristoro dei danni.
63 vittime innocenti
L’eccidio di Guardistallo è un crimine commesso contro civili da parte della quarta compagnia della 19ª divisione da campo della Luftwaffe, il 29 giugno 1944, una delle tante stragi di civili, ben 280, commesse dai tedeschi, in tutta la Toscana, nell’estate del 1944. Durante la ritirata delle truppe a fronte dell’arrivo degli alleati anglo-americani. La Toscana, con circa 4. 500 vittime, è stato uno dei territori maggiormente colpiti dai tedeschi. In pochi mesi le stragi nazifasciste furono più di 280, interessando 83 comuni. Guardistallo è stata una tappa delle truppe tedesche, insieme a Montescudaio, Casale Marittimo, Cecina ed altri piccoli paesi o borghi dell’alta e bassa Val di Cecina.
Diffondere e tutelare la memoria, a fianco delle vittime delle stragi. Con questo obiettivo, già nel 2017, è stata avanzata una proposta in consiglio regionale per attribuire la medaglia d’oro al valore civile al Comune di Guardistallo, proposta lanciata da una mozione approvata a maggioranza, con prima firmataria Alessandra Nardini del Partito democratico, attuale assessora alla scuola.
La mozione in Regione
Nardini ricordò, a sostegno della mozione, che il comune di Guardistallo ha avuto il conferimento della medaglia di bronzo al valore militare e al merito civile nel 1996 e 1997 come centro della resistenza e come teatro di violenti rappresaglie naziste. Nel 2014 l’amministrazione ha avviato la procedura per l’assegnazione della medaglia d’oro al valore civile in relazione alla strage nazista del 28 e 29 giugno 1944 a danno di partigiani e civili. «Crediamo che conservare la memoria delle stragi nazifasciste sia importante per tramandare i valori di libertà e pace», affermò Nardini.
Nella mozione si impegnava la Giunta regionale anche a «valutare la possibilità di istituire un riconoscimento come segno di vicinanza istituzionale a quelle comunità che furono teatro di eccidi nazifascisti». Voto favorevole fu espresso da Tommaso Fattori (Sì), Serena Spinelli (Art.1-Mdp) e Antonio Mazzeo (Pd) .
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