Il Tirreno

Cecina

Chiude il Chicco Bistrot

di Michele Falorni
Chiude il Chicco Bistrot

Oggi dalle 17 la festa di addio (o arrivederci) con deejay e buffet. «È un modo per dire grazie, dopo 11 anni lasciamo un pezzo di cuore»

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CECINA. «Siamo arrivati alla fine del nostro percorso al Chicco, siamo felici e fieri di quello che abbiamo costruito e di tutte quelle persone che hanno reso questa parte di vita unica! Venite a salutarci e a salutare il vostro Chicco. Vi aspettiamo».

Dietro la firma, un cuore rosso pieno di affetto, ci sono Chiara Masoni, Martina Guerrieri e Carlo Esposito, ovvero i titolari di Chicco Veg Bistrot, ristorante di vicolo Bargilli che oggi dalle ore 17 organizzerà la festa di chiusura con il deejay e il buffet per salutare amici e clienti. Un appuntamento che, di fatto, sembra la chiusura di un cerchio.

Sarà un addio o un arrivederci? Dopo undici anni ancora non lo sappiamo, perché i gestori hanno sì venduto l’attività, ma al momento chiedono solo un periodo di pausa. Poi valuteranno con calma. «Ringraziamo tutti i nostri clienti – dice Chiara – che ci hanno sempre accompagnato dall’inizio. È stato meraviglioso da ogni punto di vista: si sentivano a casa e questo ci ha fatto un immenso piacere, perché noi come loro eravamo una bella famiglia. La scelta è personale, vogliamo chiudere questo capitolo e forse cambiare vita mettendoci alla prova con cose nuove. Abbiamo lavorato tanto, i tempi e le esigenze cambiano, l’esperienza è stata interessante. A livello emotivo lasciamo un pezzetto di cuore».

Il locale è frequentato da persone di età diverse, perché l’ambiente è familiare. L’arredamento vintage lo ha reso caratteristico, come i piatti cucinati da Carlo, in particolare la pappa al pomodoro e le ricette tipiche toscane, legate alla cucina vegetariana e vegana e ai cocktail.

Dal giorno dell’apertura è cambiato il mondo, ma nemmeno la pandemia ha scoraggiato la squadra. La conferma viene dalla raccolta fondi organizzata nella primavera del 2020 e dagli appuntamenti promossi da casa durante i tre mesi di chiusura. Insomma, l’entusiasmo con cui i titolari hanno affrontato il periodo più duro dall’inizio del secolo ha permesso loro di guardare avanti e di non fermarsi, aiutando con la donazione di buoni spesa e mascherine chi aveva bisogno.

Sabato pomeriggio, per rispettare la tradizione, ad accogliere i clienti che nel pomeriggio si presenteranno davanti all’ingresso, dove ci sono i tavolini, ci saranno buffet e musica con il deejay.

«Il futuro è ancora da scrivere – conclude Chiara Masoni, una delle titolari del locale cecinese – e ad oggi mi sembra difficile che percorreremo strade diverse. Siamo complementari e legati l’una agli altri, questa è la verità. Di progetti a lungo termine ne parleremo tra qualche mese».


 

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