Toscana
Si tuffa con la bandiera rossa e rischia di annegare: a salvarlo un maestro di sci in estate bagnino
Storia a lieto fine a Marina di Cecina. Il turista, un fiorentino, era alle Gorette insieme alla moglie
CECINA. Un turista di Firenze è stato salvato in mare davanti agli scogli del bagno Ippocampo delle Gorette, grazie all’intervento del bagnino Giovanni Comini, che seduto sulla propria postazione ha visto – e poi sentito l’urlo – della persona in difficoltà, si è buttato e non senza sforzo lo ha riportato salvo a riva. Dove, con l’aiuto del titolare dello stabilimento, lo zio Alberto Nencetti, e alcune persone ha atteso che si riprendesse del tutto.
La storia è dunque finita bene, ma non sono mancati attimi di tensione perché con il mare mosso e la bandiera rossa esposta non bisogna tuffarsi, in quanto i pericoli tra le onde come sempre si moltiplicano.
Il turista, racconta Giovanni Comini, era sulla spiaggia libera con la moglie ed ha deciso di fare il bagno proprio davanti al pennello. Sorvegliato dagli assistenti di Nencetti.
«Ero seduto sulla mia torretta – dice Comini, che d’inverno lavora come maestro di sci a Madonna di Campiglio – e lo seguivo con lo sguardo. Non si è allontanato tanto dall’arenile, forse venti metri, ma è stato trascinato al largo dalla corrente e avvicinandosi agli scogli ha bevuto e si è spaventato. Sì, ha urlato e a quel punto sono partito. Lo ho raggiunto alla svelta e schiena alla riva l’ho riportato in spiaggia, dove non sono state necessarie le cure, ma solo un pochino d’acqua e di assistenza, perché era provato a livello psicologico. Poi, superato il momento critico, si è alzato e se n’è andato».
I bagnini dell’Ippocampo, quattro in tutto, lavorano sull’arenile tutta l’estate. Nonostante la bandiera rossa c’è sempre chi non presta la dovuta attenzione quando decide di andare a fare il bagno.
L’ordinanza del sindaco di Cecina, Samuele Lippi, stabilisce che rimangano in servizio fino al 30 settembre e non più fino alla metà del mese come succedeva in passato.
Un aspetto della vicenda da non sottovalutare, perché ieri era il 16 e con le vecchie regole il servizio sarebbe cessato, anche se spesso i titolari di questo tratto di costa continuano a sorvegliare chi viene al mare per qualche ora. Non c’era tanta gente, nel pomeriggio, ma era esposta la bandiera rossa, che per tutti significa divieto di tuffarsi, perché è pericoloso nuotare anche vicino agli scogli.
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