Il Tirreno

Tradizione

Targa Cecina, ci siamo: la festa guarda all’Europa

Michele Falorni
Targa Cecina, ci siamo: la festa guarda all’Europa

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CECINA. Dalla conferenza stampa di ieri pomeriggio a Palazzo civico per la Targa Cecina arrivano due notizie. La prima: complice la regia dell’amministrazione e dell’assessore alla cultura Domenico Di Pietro, dalla fine di questa edizione Targa e Comitato di gemellaggio inizieranno un percorso comune per estendere la propria attività a tutto l’anno rendendo autonomi i rioni. Il modello sono le Proloco. La seconda: in questo fine settimana, durante il ricevimento delle delegazioni, il presidente Alessandro Regoli e l’assessore parleranno di progetti per i giovani e sviluppo delle relazioni tra le rispettive scuole in ottica Erasmus e quindi europea. «Questa edizione – ha spiegato Di Pietro – riparte con due sfilate, il 4 e l’11, in cui la comunità recupera la pienezza della tradizione. Nel 1929 si è svolta la prima corsa, alla quale partecipò Tripoli Giannini, ed è quasi trascorso un secolo. Il tempo ha segnato la crescita della collettività dal punto di vista culturale e ora, dopo due anni pieni di difficoltà, il Comune affianca la Targa con un progetto legato al Comitato di gemellaggio. L’obiettivo è rinnovare, offrendo l’occasione ai rioni di avere maggiore indipendenza e divenire luoghi di incontro dei quartieri che rappresentano svolgendo inoltre iniziative annuali. Targa e Comitato devono divenire fulcro per la cultura della cittadinanza, promuovendo la valorizzazione del territorio».

Regoli ha sottolineato che i rionali hanno lavorato con impegno alla costruzione dei sette carri, traducendo nelle grandi figure le idee presentate nei bozzetti. Il direttivo è pronto a ricevere le delegazioni spagnola, francese e tedesca, quest’ultima composta pure da una rappresentanza dell’associazione culturale Maggio Tedesco.

Il riconoscimento ottenuto da Firenze come manifestazione di rilevanza regionale ha qualificato l’intero movimento, composto da sfilate e costumi colorati, balletti e gare podistiche. L’assessore Di Pietro ha aggiunto, prima di concludere, che al ministero della Cultura è stato chiesto pure il riconoscimento e un finanziamento come carnevale storico. Un aspetto su cui è giusto soffermarsi, in quanto a febbraio, da anni ormai, la Targa promuove una serie di spettacoli ai quali prendono parte bambini e famiglie. Si riempiono le piazze e, fino allo scoppio della pandemia, un carro girava lungo il percorso per la gioia dei più piccoli. Quest’anno coriandoli, stelle filanti e personaggi si sono trasferiti da corso Matteotti in piazza Giosuè Carducci, davanti al municipio storico, dove gli organizzatori hanno preparato giochi e sorprese. Da domani, sabato, via alla 61° edizione, con la messa in duomo alle ore 18. Domenica mattina, alzabandiera alle 11 sul piazzale di via Torres e nel pomeriggio prima sfilata e dalle 18 circa corsa per la conquista della MiniTarga. Durante la settimana, balletti rionali, presentazione delle squadre del Basket Cecina, Canta Targa e musica con deejay, fino a domenica 11, con la seconda sfilata e la corsa per la Targa di bronzo, premio molto ambito. Dopo cena, tutte le premiazioni.
 

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