Attenzione
Pomarance piange “Scalabrino”, travolto dal camion dei rifiuti: la manovra killer e i tentativi di rianimazione
L’anziano era nella filarmonica del paese. Il presidente: «Angiolino era un personaggio unico»
POMARANCE. È uscito dall’abitazione in via Giotto poco prima delle 10.30 di mercoledì 31 agosto. Doveva prendere il pane, un gesto quotidiano ripetuto in automatico. Ha percorso a piedi alcuni metri ignaro dell’appuntamento che il destino gli aveva riservato. Entrato in via della Colombaia la sorte ha voltato le spalle ad Angiolino Rossi, 91 anni compiuti un mese fa.
Un mezzo della Idealcoop, cooperativa sociale che si occupa di raccolta dei rifiuti per conto di Reteambiente, lo ha travolto. È morto quasi subito.
L’incidente
Il conducente del veicolo, residente a Pomarance, è sceso appena ha sentito l’urto sul retro. Quando ha visto il corpo del pensionato steso sull’asfalto ha dato l’allarme. Dalla centrale operativa del 118 hanno inviato l’ambulanza della Misericordia di Pomarance e la medicalizzata di Castelnuovo Val di Cecina. È stato attivato anche l’elisoccorso Pegaso, ma quando il velivolo è arrivato in zona per Rossi non c’era più niente da fare. Il pensionato è stato rianimato dall’équipe sanitaria nel tentativo di tenerlo in vita per un trasferimento con Pegaso. Il cuore dell’uomo si è spento quasi subito. Troppo gravi le lesioni interne e il trauma cranico per resistere il tempo di un trasporto in ospedale. In via della Colombaia sono arrivati anche i carabinieri che, dopo aver informato il magistrato di turno Flavia Alemi, hanno acquisito le informazioni sulla dinamica dell’incidente. Il corpo è stato trasferito all’istituto di medicina legale a Pisa in attesa della decisione della Procura se procedere o meno con l’autopsia.
La manovra nel mirino
Il punto da accertare riguarda la correttezza della manovra del guidatore del veicolo per la raccolta della spazzatura. La strada è a senso unico. Rossi stava attraversando la via quando è stato centrato dal mezzo. Un colpo secco che l’anziano non ha potuto evitare. Il motivo di quella retromarcia è l’origine dell’investimento fatale.
Il furgone è stato sequestrato e il conducente indagato per omicidio colposo stradale. L’ipotesi è che possa aver superato il carico di sacchetti da recuperare e che nel rimediare alla momentanea dimenticanza abbia ingranato la retromarcia per portarsi sull’obiettivo. Di qui i pochi metri percorsi a marcia indietro senza rendersi conto del pedone fino all’impatto mortale.
Chi era la vittima
Sposato, due figli, Angiolino Rossi, ex dipendente Enel, per tutti era “Scalabrino”.
Nelle consuetudini di paese l’anagrafe parallela dei soprannomi è la regola. Faceva parte della filarmonica Puccini come suonatore di piatti e domenica scorsa a Montegemoli aveva partecipato allo spettacolo dei quadri viventi. Domenica 11 settembre avrebbe preso parte al palio di Pomarance. Il sindaco Ilaria Bacci è andata sul posto e poi a fare le condoglianze ai familiari della vittima. «Rossi era uno dei protagonisti della vita sociale della nostra comunità – afferma il sindaco –. Una persona che, a dispetto dell’età, era molto attiva. Angiolino era ben voluto da tutti».
Graziano Pacini è il presidente della filarmonica Puccini e conosceva “Scalabrino” da una vita.
«Lo dirò anche al suo funerale, Angiolino era il principe degli unici – ricorda Pacini –. Un personaggio che si distingueva per le sue uscite estemporanee da guascone a cui non si poteva restare indifferenti. Di sicuro la filarmonica sarà presente all’ultimo saluto».
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