Il Tirreno

Castiglioncello e Vada, rifiuti per le strade

Alessandra Bernardeschi
Castiglioncello e Vada, rifiuti per le strade

Scoperta mini discarica alle Spianate. I residenti preoccupati per il degrado

3 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Non solo marciapiedi sui quale l’erba alta rende quasi impossibile camminare; non solo buche grandi e profonde su via Solferino strada che passa adiacente al laghetto nella zona delle Spianate a Castiglioncello. Adesso quella collina urbanizzata negli anni ’80, punteggiata da villette e case a schiera, affacciata sul mare come una terrazza e che ancora conserva aree di macchia mediterranea, è diventata anche una discarica a cielo aperto.

Stavolta la spazzatura non circonda l’eco point realizzato in via Arno dalla Rea dove i proprietari di seconde case possono gettare i rifiuti. Ora l’immondizia è stata buttata in un’area verde nascosta tra gli arbusti, i pini ed i lecci. Una zona di grande interesse naturalistico. A pochi passi dal laghetto, proprio davanti alla sbarra che delimita una grande dosso che si è formato sull’asfalto deformato di via Solferino, si apre una strada non asfaltata che si congiunge su via Raffaello. Proprio lì a pochi passi dalle case, nascosta dietro le fronde del verde, una maleodorante discarica: bottiglie in plastica, piatti, residui di cibo, carta sporca, contenitori in plastica. Tutto gettato in terra. Non solo accumuli di spazzatura urbana ma anche, purtroppo, scarti di materiale edile. Contenitori in plastica con residui di vernici e, soprattutto, lastre che sembrano di legno rivestite da un materiale grigio che emana un odore particolare. Materiale all’apparenza fragile, che si sta sgretolando spargendosi tutt’attorno. E’ evidente che, almeno in questo caso, la discarica non sia dovuta al malfunzionamento del ritiro dei rifiuti porta a porta quanto, piuttosto, ad un abbandono dei rifiuti stessi in una zona di Castiglioncello dove il verde ed i boschi sono ancora prevalenti. Rifiuti abbandonati, con tutta probabilità, di notte. Un atto dunque di inciviltà, come i sacchetti di plastica contenenti rifiuti gettati dietro i rami degli arbusti. Sacchi che vengono inevitabilmente aperti dagli animali, in particolare cinghiali che, attirati dall’odore, dopo aver rovistato spargono l’immondizia ovunque.

La zona delle Spianate non è nuova agli abbandoni dei rifiuti. Il fatto che sia meno abitata nei mesi invernali e che sia vicino ai aree ancora a verde non urbanizzate e in prossimità dello svincolo della Variante Aurelia, ne fanno un luogo “ideale” per chi si rifiuta di conferire gli scarti di lavorazione allo Scapigliato e nelle aree apposite.

Proteste a Vada invece per rifiuti abbandonati da mesi nella zona a verde di via Generale dalla Chiesa e in via Irma Bandiera di fronte all’edicola dei giornali. Qui ad essere stati lasciati in bella vista sono sacchi neri di dimensione condominiale e cumuli di ramaglie e potature. In entrambe le situazioni, quella di Castiglioncello e quella di Vada, sono richiesti interventi di pulizia. Qualcosa non sta funzionando nella raccolta dei rifiuti. Da mesi si assiste a un aumento dell’abbandono dei rifiuti dovuto anche all’inciviltà dei cittadini.




 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze