Gioco
Pronti a potenziare la produzione dell’olio Igp Toscana orgoglio della terra
La menzione “Bolgheri” famosa nel mondo
CASTAGNETO CARDUCCI. L’antico Frantoio di Segalari è una delle aziende storiche in fatto di produzione di olio a Castagneto Carducci. L’azienda è a conduzione familiare ed è presente sul territorio dal 1939, portata avanti dalla famiglia da ben tre generazioni, prima con Attilio Serni poi per con il figlio Fabrizio e ancora con il nipote Marco. «L’impegno sul fronte olio è ormai a 360 gradi – spiega il giovane Marco Serni - abbiamo in produzione oltre 5000 piante di olivo molte delle quali ultrasecolari e manteniamo un impianto di produzione sempre aggiornato alle ultime novità tecnologiche nel settore oleario. In questa maniera riusciamo a mantenere uno standard qualitativo altissimo, per noi e ovviamente per i nostri clienti che vengono a frangere le olive. Infatti noi offriamo anche un servizio conto terzi per la produzione di olio, anche a carattere partitario: è un lavoro che porta a fare tanti sacrifici ma che viene sempre ripagato dalla fiducia e soddisfazione da parte dei nostri clienti. Quest’anno siamo entrati a far parte del progetto del Consorzio dell’Igp Toscano – continua Serni - che ha portato la menzione “Bolgheri”, conosciuta oramai in tutto il mondo per il vino, anche sull’etichetta dell’olio. Ci è sembrato fin da subito un progetto vincente, e ne abbiamo immediatamente approfittato. La speranza, per noi produttori di olio, è far capire alle persone dell’importanza che ha, oltre a un buon vino sulla tavola, anche la presenza dell’olio, un ingrediente alla base della nostra cucina e di ogni piatto, che spesso viene dimenticato, o comunque poco apprezzato. Purtroppo infatti si scelgono oli con prezzi troppo economici e di bassa qualità, invece l’olio è un ingrediente importantissimo anche per la nostra salute». «Incrementeremo – aggiunge – anche con la prossima campagna il numero dì bottiglie prodotte con il marchio IGP Toscano di Bolgheri data la grande richiesta ricevuta negli ultimi mesi perché sarà sicuramente un progetto vincente. Mentre al momento siamo un po’ preoccupato per il clima che sta cambiando troppo velocemente, mettendo in difficoltà tutti i produttori. Negli ultimi anni la quantità di olio prodotto è sempre stata al di sotto degli standard, quest’anno stimiamo dì avere un calo dì produzione dì oltre il 30% rispetto allo scorso anno. Di conseguenza è inevitabile un aumento dei prezzi: la nostra speranza nel futuro sta nelle persone, che riescano a capire i nostri sacrifici e il duro lavoro che si cela dietro alla produzione di un olio dì alta qualità. Dobbiamo abituarci e mettere in atto soluzioni per riuscire a contrastare la siccità, che sarà un argomento sempre più all’ordine del giorno negli anni a venire».
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