Il Tirreno

Rifiuti

Il Comune di Rosignano va a caccia dei furbetti della spazzatura – I dati della raccolta

Alessandra Bernardeschi
Il Comune di Rosignano va a caccia dei furbetti della spazzatura – I dati della raccolta

Per combattere l’abbandono dei rifiuti il sindaco annuncia maggiori controlli Intanto sono arrivati 100 cestini che verranno posizionati sul territorio

3 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Sarà settembre il mese nel quale amministrazione comunale e tecnici di Rea faranno il punto della situazione sulla raccolta differenziata porta a porta. Lo faranno assieme a Stefano Bianchi nuovo direttore tecnico dell’azienda municipalizzata. Intanto saranno collocati sul territorio 100 cestini, di cui 30 più piccoli, che verranno destinati alla raccolta delle deiezioni dei cani.

«Cestini ordinati già da tempo – precisa il sindaco Daniele Donati – ma che sono arrivati in questi giorni». In particolare verranno collocati nelle zone di maggior afflusso, come ad esempio il lungomare, o nelle aree verdi come parchi e pinete. Continuano le proteste tra i cittadini per i sacchi di immondizia abbandonati lungo le strade e spuntano cartelli “fai da te” nei quali c’è scritto «non abbandonare rifiuti davanti alle case».

Gli ultimi dati disponibili relativi alla raccolta differenziata nel Comune di Rosignano danno già un incremento significativo passando dal 51% del 2021 al 67,6% di questo periodo. «La verifica con Rea è già in programma a fine settembre – continua Donati – servirà a capire quali sono stati i punti di forza di questa organizzazione e quali invece i correttivi da apportare». Non c’è dubbio che a Castiglioncello così come a Rosignano Solvay e Vada non tutto sia andato alla perfezione. Si tratta di tre frazioni ad alta vocazione turistica dove la popolazione, in estate, triplica: tante seconde case, tanti gli appartamenti dati in affitto, tante le strutture ricettive. A tutto ciò va ad aggiungersi il turismo mordi e fuggi fatto di un solo giorno.

Ed è così che la raccolta differenziata si è troppe volte tramutata in un abbandono di rifiuti accanto ai cestini dell’immondizia, accanto ai bidoni dei condomini, lungo le strade o davanti ai cassonetti degli eco-point. Sono spuntati, sui muri di recinzione delle case cartelli con scritto: «Non abbandonare rifiuti di fronte a casa altrui».

E’ un problema di civiltà oltre che di igiene. Nelle aree destinate agli eco-point è un continuo fioccare di proteste anche per la presenza di cinghiali, come a Castiglioncello, che di notte escono dal bosco per frugare nei rifiuti. E si fa presto a capire, dal colore dei sacchi che contengono l’immondizia, che si tratta di persone che non hanno ritirato il kit o che comunque non si adattano alle nuove regole. «Se posso comprendere il turista che viene per un giorno al mare e lascia il sacchetto nel cestino o accanto ad esso – dice Donati – non posso proprio comprendere chi ha seconde case o ha preso appartamenti in affitto». La stessa Rea afferma che ci sono ancora molte utenze domestiche che non hanno ritirato l’apposito kit: circa 3000. Ed è per questo che «abbiamo chiesto – dice Donati – una verifica. Chi paga la Tari perché non ha ritirato i sacchetti ed i bidoni? Quante sono le utenze non iscritte e dunque che evadono la tassa?

«Per questo abbiamo chiesto una verifica puntuale così come il rafforzamento dei controlli attraverso telecamere da installare nei centri di raccolta. Gli ecopoint sono stati riservati ai proprietari di seconde case e possono avvalersi delle quattro aree di servizio presenti sul territorio. Quindi se da un lato ci sono criticità che vanno migliorate – conclude il sindaco – dall’altro chiediamo un impegno ed un rispetto delle regole per attuare la raccolta differenziata. Ci sono le isole ecologiche, abbiamo distribuito kit e chiavette, bidoni e tutto i necessario. Tra l’altro molti turisti che arrivano sul territorio attuano già la raccolta differenziata nelle loro città».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web