Il Tirreno

Il caso

Rompono a calci le porte delle associazioni di volontariato e devastano gli uffici

Alessandra Bernardeschi
Rompono a calci le porte delle associazioni  di volontariato e devastano gli uffici

Danneggiate le porte dell’edificio accanto all’ex centro nautico. Sono entrati per rubare, cercavano soldi ma non li hanno trovati

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VADA. Pochi giorni fa erano stati presi di mira i totem informativi installati dalla Pro Loco, per pubblicizzare gli eventi estivi. Ieri notte a subire atti vandalici con porte rotte probabilmente a calci, sono stati gli uffici che ospitano le associazioni onlus e di volontariato che si trovano nell’immobile adiacente all’ex Centro Nautico. I vandali sono entrati spaccando porte, addirittura buttando giù pezzi di muro. Hanno aperto tutti i cassetti e tutte le scatole presenti negli uffici probabilmente cercando denaro. Denaro che non hanno trovato. Poi sono fuggiti. Un fine estate caldo quello di Vada e non solo a livello meteorologico. A raccontare l’accaduto Lucia Faccenda volontaria dell’associazione Auser; associazione che si occupa delle persone anziane.

«Oltre alla sede di Rosignano Solvay - dice - abbiamo una piccola sede a Vada. Un edificio vecchio che condividiamo con altre associazioni, “Francesca sono io”, “In viaggio con noi”, “Igor Protti” oltre all’Auser. Ognuna ha la propria stanza. Già alcune notti fa avevamo trovato il portone aperto ma credevamo fosse stato chiuso male. Ieri mattina, quando siamo arrivati ad aprire la sede, abbiamo trovato nuovamente il portone di ingresso aperto. Girato lo sguardo abbiamo visto che le porte che aprono tutti e quattro gli uffici delle rispettive sedi, erano state rotte. Qualcuna addirittura divelta a pedate. Tale la forza da aver buttato giù anche pezzi di muro». Giunti all’interno i ladri «hanno iniziato a frugare in tutti i cassetti e dentro le scatole presupponendo, credo, di trovare del contante. Ma siamo tutte associazioni di volontariato e dunque non hanno trovato niente. A quel punto se ne sono andati senza portare via alcunché». Ovviamente di ciò che è accaduto sono state informate le forze dell’Ordine. «Quello che dispiace - continua Lucia Faccenda- è che sia stato fatto un danno alla comunità. Si tratta di sedi di associazioni di volontariato; sedi che ci sono state assegnate dal Comune e adesso i danni dovranno essere riparati dall’Ente». Un danno alla comunità non solo per le associazioni che si occupano dei più deboli, ma anche a tutti i cittadini. Anche a Rosignano Solvay non è stata una notte tranquilla almeno al parcheggio e nella spiaggia adiacente al porto. Segnalazioni di cittadini che denunciano gruppi di ragazzi che si sono divertiti a fare gara di moto, a mettere musica ad alto volume fino al mattino con schiamazzi ed urla. Una situazione che sembra si stia ripetendo nel tempo. Ed è per questo viene richiesto all’amministrazione comunale un maggiore controllo della zona e del territorio.

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