Il dolore
Castiglioncello, spaccia con una minorenne
Un arresto e due denunce nei giorni di Ferragosto, operazione dei carabinieri. In manette un 20enne controllato alla stazione con un amico, anche lui indagato
ROSIGNANO. Tutto comincia con uno dei controlli per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti. Il 13 d’agosto i carabinieri controllano un furgone nei pressi della stazione a Rosignano. A bordo ci sono due uomini già conosciuti dai militari che decidono di procedere a un controllo. Entrambi, un moldavo di 20 anni, residente a Castiglioncello, e l’amico, 27 anni, muratore anche lui residente nel comune di Rosignano Marittimo, vengono trovati con una modica quantità di sostanza stupefacente. Il moldavo ha 20 euro, circa 6 grammi di hashish in una busta trasparente, 15 semi di canapa indiana. L’amico invece ha un pezzo della stessa sostanza da quasi 17 grammi e 8 semi di canapa indiana. I carabinieri di Rosignano Marittimo effettuano la perquisizione a casa di entrambi ma non trovano altri elementi legati all’attività di spaccio ipotizzabile dopo il controllo nella zona della stazione, per cui entrambi vengono denunciati in stato di libertà per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nelle ore successive però vengono a sapere che il moldavo si è trasferito a casa della giovane di 17 anni. Viene quindi disposta una successiva perquisizione a casa della ragazza, anche lei domiciliata a Castiglioncello e il “cerchio” si chiude. Qui infatti il ventenne disoccupato aveva altro “fumo”, circa 70 grammi di hashish in un pezzo unico, quattro involucri contenenti marijuana, pronti per la vendita al dettaglio, una bilancina di precisione usata per tagliare la sostanza illecita, così come un coltello a serramanico e altri materiali che di solito vengono usati per preparare le dosi. Al moldavo, poi arrestato, sono stati trovati e sequestrati anche 220 euro, ritenuti provento dello spaccio. Se nei confronti del disoccupato nato in Moldavia scatta l’arresto anche la sua giovane convivente finisce nei guai per lo stesso reato. La procura di Livorno dispone il processo per direttissima nei confronti del 20enne che nel frattempo finisce agli arresti domiciliari, in attesa della convalida e del processo. Tutti i materiali sequestrati a casa della minorenne vengono sequestrati.
L’operazione, è stato poi spiegato, rientra nell’attività predisposta dalla compagnia dei carabinieri di Cecina, comandata dal maggiore Christian Bottaccci, e dal comando provinciale dell’Arma per cercare di contrastare il mercato dello spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare d’estate e nel pieno della stagione turistica.
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