Sicurezza
Nuova piscina 360 mila euro per il Comune di Monteverdi
Un impianto scoperto e teleriscaldato vicino a piazza San Rocco
MONTEVERDI. Bocciata la sua partecipazione ai finanziamenti Pnrr (il piano nazionale per la resilienza) per i piccoli borghi, Monteverdi riceve un importante “cadeau” dalla Regione, alla voce impianti sportivi: 360.000 euro per realizzare la piscina scoperta e tele riscaldata nelle adiacenze di piazza San Rocco.
«Abbiamo già il progetto definitivo», esulta dalla Sicilia dove è in vacanza il sindaco Francesco Govi rispondendo implicitamente a chi teme che sarà arduo rispettare i tempi molto stretti. In effetti la Regione ha fissato un crono programma con pochi margini di tolleranza: entro quest’anno l’inizio dei lavori, entro il 31 dicembre 2023 la conclusione dell’opera, l’anno successivo tutta la rendicontazione. Insomma in comune dovranno rimboccarsi le maniche e rallentare altri progetti per indire al più presto la gara d’appalto e scegliere l’impresa cui affidare la costruzione della piscina. Per il nuovo impianto è stata individuata un’area sottostante piazza San Rocco, un tempo orto botanico e successivamente spazio per lo sgambamento dei cani; il collegamento alla rete del teleriscaldamento ne consentirà l’uso anche nelle ore serali e durante le stagioni intermedie.
Con quest’opera, i precedenti interventi di illuminazione della piazza e la gestione ben avviata dell’Infood-Infopoint comincia a prendere forma il Centro civico, fiore all’occhiello del programma di questa Amministrazione.
Il prossimo passo sarà la palestra nello spazio ora occupato dal campo di basket. «I soldi ci sono – assicurano in Comune – e provengono da risparmi nella costruzione della nuova scuola e da fondi di bilancio già accantonati».
L’annuncio del finanziamento per la piscina è stato dato dallo stesso sindaco sulla sua pagina Fb: le reazioni non si sono fatte attendere, positive, contrarie, ironiche. In effetti, si sottolinea tra l’altro. dovrebbe marciare con altrettanta determinazione l’annoso impegno di portare l’acqua potabile nelle zone a sud che l’aspettano da 40 anni.l
G.P.
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