Italia
Venduto lo storico hotel Miramare di Castiglioncello: diventerà un albergo di lusso
Ecco chi sono i nuovi proprietari: dopo 110 anni la famiglia Monti dà l’addio al gigante rosso
CASTIGLIONCELLO. Dopo 110 anni la famiglia Monti dà l’addio al gigante rosso. È stato infatti venduto l’Hotel Miramare. Da settimane a Castiglioncello si mormorava che l’Hotel, che si affaccia sulla baia di Castiglioncello, stava per passare di mano. Chiuso dall’estate scorsa l’albergo, gestito per 25 anni da Marco Monti nipote di Romolo che aprì la struttura il 14 luglio 1912, non aveva più riaperto i battenti. Poi le prime indiscrezioni. «Dentro quell’hotel – ha detto a caldo Marco Monti – ci lascio gran parte del mio cuore. A comprarlo una società italiana che fa però capo ad un francese, un parigino in particolare. Un imprenditore che vuole investire su Castiglioncello e sulla struttura che potrà diventare in cinque stelle, ma che conserverà almeno in parte – spiega Marco Monti – la sua impronta storica. E di questo sono contento: i turisti che alloggeranno in una delle 46 camere ed attraverseranno quei saloni, potranno conoscere la storia della nostra famiglia (dieci i soci del Miramare) e di Castiglioncello».
Una trattativa lunga, l’albergo era ufficialmente in vendita da mesi e, d’altra parte, vista l’importanza della struttura a metà tra la pineta Marradi ed il mare, non poteva essere diversamente. Una struttura importante, circondata da un grande parco che si affaccia sul lungomare Alberto Sordi; importante non solo a livello turistico ma anche perché ha rappresentato la storia di Castiglioncello. Da quelle stanze, da quelle ampie sale, sono passati politici, pittori, letterati, attori, registi, scienziati, musicisti come, Winston Churchill, Arturo Toscanini, Oscar Ghiglia, Luigi Pirandello, Marta Abba, Ettore Petrolini, Giovanni Papini, Ardengo Soffici. Negli anni più recenti hanno soggiornato al Miramare annoverato tra i “locali storici d’Italia” Vittorio Gassman, Margherita Hack, Silvio D’Amico e famiglia, Alberto Sordi, Roberto Castellani, Carlo e Enrico Vanzina, Marcello Mastroianni, Roberto e Isabella Rossellini, Sandro Continenza. Negli anni’60 Castiglioncello fu scelta dal regista Dino Risi come set per il famoso film “Il Sorpasso”. Tutto il cast, tra cui: Vittorio Gassman, Catherine Spaak e Jean-Louis Trintignant soggiornò nel periodo delle riprese al Miramare. Le loro firme sono ancora conservate nel vecchio registro delle presenza.
Una grande villa, rialzata in un secondo tempo, nella quale si può ancora respirare l’atmosfera che fu anche quella dei pittori Macchiaioli grazie a fotografie, documenti e oggetti esposti nei lunghi corridoi. Una storia partita da Romolo Monti, che del Grand Hotel fece dapprima cenacolo di artisti e letterati e poi albergo di lusso. Romolo Monti era un uomo di poche parole. Dopo una sua esperienza fortunata in Argentina arrivò a Castiglioncello da Carpi con la moglie Gina ed ottenne un terreno dal barone Lazzaro Patrone per costruire una struttura ricettiva. Al patto che tutto fosse realizzato in un anno. Ed è così che nel 1912 fu inaugurato il Grand hotel Miramare. Arredato con cura, con appesi i quadri dei Macchiaioli, l’hotel rispecchiava l’aristocrazia dei tempi diventando il fulcro della vita balneare e mondana, culturale ed artistica di Castiglioncello. Negli anni l’hotel immerso in un parco ha accompagnato l’espansione turistica di Castiglioncello diventando un importante punto di riferimento. Nell’agosto del 1984 Giovanni Spadolini, amico della famiglia Monti, ed allora Ministro della Difesa, volle ricordare il quarantennale della sosta di Winston Churchill che incontrò gli ufficiali alleati presso l’Hotel Miramare e in quell’occasione fu posta una targa commemorativa all’ingresso dell’albergo. Targa ancora ben visibile. Nel 2012 Marco Monti organizzò un incontro aperto a tutti i cittadini, per ricordare la figura del nonno. Nel 2015 l’Hotel venne riconosciuto come impresa storica. «Eravamo dieci soci – dice Marco Monti – e la nostra è stata una lunga storia. Adesso cercherò di riposarmi con la mia famiglia. Poi mi guarderò intorno per iniziare un nuovo capitolo della mia vita».
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