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Valdicecina, il distretto rurale diventa biologico

Valdicecina, il distretto rurale diventa biologico

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CECINA.  Il distretto rurale della Valdicecina, riconosciuto anche come Distretto Biologico. In considerazione del numero di aziende e della superficie agricola utilizzata della Val di Cecina, che per circa il 33% ha già ottenuto la certificata biologica, nonché della richiesta di prodotti bio da parte dei consumatori, sempre più in espansione, si ritiene d’interesse per il territorio e per le imprese attivare il Distretto Rurale della Val di Cecina per una sua richiesta di riconoscimento anche come Distretto Biologico, ai sensi della nuova legge regionale 30 luglio 2019, n. 51 “Disciplina dei distretti biologici”. Per questo motivo e accogliendo la proposta di collaborazione avanzata dall’Associazione coordinamento Toscano Produttori Biologici, è stato attivato l’iter per la ideazione e progettazione del Distretto Biologico per il quale, con decreto n. 12510 del 22/6/22, è giunto il riconoscimento ufficiale della Regione Toscana.

Il presidente, Stefano Berti, a nome di tutto il consiglio direttivo e dei soci del distretto ha espresso la piena soddisfazione per l’importante risultato ottenuto e per il continuo rafforzamento e gli importanti risultati che l’azione del distretto ha già conseguito in questi primi due anni di vita.

«Il modello agricolo biologico ha fra i suoi obiettivi peculiari il miglioramento del suolo, la tutela della biodiversità e delle acque e il benessere animale. Tutti elementi che concorrono al contrasto al cambiamento climatico e alla conservazione della natura, rendendo più resiliente l’agricoltura. L’approccio agro ecologico è determinante per affrontare efficacemente la sfida climatica ed arrestare la perdita di biodiversità, con miglioramenti in termini di occupazione e sviluppo rurale sostenibile. In questo quadro di obiettivi l’organizzazione dei soggetti territoriali in distretti rurali e, particolarmente in distretti biologici, rappresenta un passaggio strategico, sia in termini di differenziazione territoriale, per accrescere la reputazione, la professionalità degli operatori di un territorio e la competitività dell’intero sistema, che per sviluppare appieno le strategie di sviluppo dal basso e la partecipazione» ha affermato il presidente Berti.

«Desidero inoltre ringraziare Giacomo Sanavio e GreenGea snc per il lavoro di supporto tecnico, per l’ideazione e la scrittura del progetto economico territoriale integrato, strumento alla base del riconoscimento regionale» ha proseguito Berti.

Che cosa sarà il distretto biologico della Val di Cecina? «Uno strumento di governance territoriale che attraverso la diffusione del metodo della produzione biologica e di pratiche di economia circolare contribuisca a preservare il nostro paesaggio rurale e a migliorare l’ambiente in cui viviamo. Un interlocutore privilegiato per le istituzioni in grado di incidere fattivamente sulle scelte politiche non solo nel settore agricolo. Un volano per attrarre nella Val di Cecina un turismo di qualità, destagionalizzato, attraverso iniziative che arricchiscano ancor più un’offerta turistica già molto varia».


 

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