Gioco
Aquila nera tante novità. A cavallo come gli indiani
Aquila Nera non è soltanto una società agricola immersa tra il verde e la quiete delle colline toscane a pochi chilometri da Pomaia: è un mondo e un’esperienza di vita, pensata da Davide Bassi e dalla sorella Nika con il progetto del 2006 e costituita in via ufficiale nel 2021
ROSIGNANO. Cominciamo dall’inizio, perché la storia merita di essere raccontata. Aquila Nera non è soltanto una società agricola immersa tra il verde e la quiete delle colline toscane a pochi chilometri da Pomaia: è un mondo e un’esperienza di vita, pensata da Davide Bassi e dalla sorella Nika con il progetto del 2006 e costituita in via ufficiale nel 2021. In 16 anni il percorso non è solo cresciuto, ma si è evoluto, catturando l’interesse costante di chi ama la natura e gli animali e, soprattutto, li rispetta. Cavalcando a pelo, ossia senza sella, e imparando così la tecnica degli indiani d’America, i nativi che negli Stati Uniti hanno scritto storie divenute leggende. Non mancano certo le novità, che Bassi, formatore di guide equestri e di periti nel settore dell’equitazione, illustra. «Numerose – spiega – sono state in questi mesi le collaborazioni televisive con Canale 5, complice la partecipazione al programma ‘L’Arca di Noè’, e la Rai che, grazie a ‘Geo e Geo’, ha mostrato agli appassionati un documentario sulla monta indiana. Non è finita qui, perché pure Sky e Youtube hanno chiesto spesso la mia partecipazione. Ne sono orgoglioso. L’aspetto più interessante è, però, la trasmissione di livello nazionale che condurrò di persona nella stagione 2022-23. Il tema è la natura, è prevista una puntata alla settimana e il titolo è ‘Cavalcando con Aquila Nera’, poche parole per descrivere la mia filosofia». Dalla televisione alla carta stampata il passo è breve: anche la rivista “L’Arca di Noè” ha chiesto a Davide di scrivere un articolo al mese, così come il portale “Mio cavallo” ha voluto la sua partecipazione per spiegare i segreti del successo attraverso alcuni video. C’è poi il libro “L’uomo dei cavalli tra i due mondi”, edito dalla casa editrice “L’età dell’acquario”, tra i più venduti nel settore e, per questo, altri due sono già stati commissionati. «Il testo – prosegue – è piaciuto a una casa di produzione che mi ha proposto di partecipare alla stesura di una sceneggiatura per una fiction televisiva ed un film per il mercato americano. Sarebbe un colpo e confermerebbe come il mio metodo sia ormai diffuso e conosciuto». Giusto ricordare che il percorso iniziato nel 2006 ha registrato la nascita del primo ed unico collegio nazionale di periti ed esperti nel settore dell’equitazione, formati attraverso il corso di guida equestre naturale, che le istituzioni toscane vogliono esportare in altre regioni.
Alcuni istituti tecnici di periti agrari e agrotecnici, il primo è quello di Belluno, hanno richiesto delle presentazioni sul corso e sulla monta indiana. E poi si sono interessati gli atenei delle Facoltà di veterinaria, scienze della riproduzione animale, dell’alimentazione e agraria, con le quali a breve saranno perfezionate le convenzioni. La cultura dei nativi d’America è insomma fonte di aiuto, lavoro, benessere e studio sotto tanti aspetti. Non dimentichiamo infine che la società agricola ospita una organizzazione senza scopo di lucro con il compito di salvare i cavalli dal macello per problemi caratteriali o perché non vincono più le corse. l
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