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cronaca

La grande fuga dei medici: «Troppo stress in ospedale»

Vito Giudice, sindacalista Anaao: «Pronto soccorso il reparto più a rischio». Gli effetti sulle strutture ospedaliere della provincia di Livorno


23 giugno 2022 Franco Marianelli


CECINA. L’allarme viene dai sindacati dei medici a livello nazionale e regionale: molti medici ospedalieri gettano la spugna, non ce la fanno più e scelgono altre opportunità professionali. Un problema generale dovuto alle condizioni di lavoro. Ma è vero che molti medici dei nostri ospedali pensano di lasciare la corsia? «Verissimo». L’autorevole risposta viene da un professionista che quotidianamente monitorizza il punto della situazione ovvero Vito Giudice, oculista dell’ospedale di Livorno ma soprattutto segretario aziendale (quindi per tutta l’Asl Nordovest) dell’Anaao e vicesegretario regionale vicario dello stesso sindacato.

Dottor Giudice quali sono le cause?

«Principalmente lo stress. Non è un caso che molti fra i colleghi che vogliono andarsene sono impegnati nei Pronto Soccorso. La situazione non è più gestibile con le poche energie a disposizione e di conseguenza i medici si guardano attorno. E sto parlando di oggi si immagini un po’ tutto ciò che dico “moltiplicato” nel periodo duro del covid. Comunque il problema non è certo solo aziendale ma regionale e direi nazionale. Ma è una magra consolazione…».

L’estate contribuisce ad acuire i problemi?

«Certo: pensiamo ad un Pronto soccorso come quello di Cecina ed in generale a quelli di realtà turistiche. Più utenti,stesso personale. E poi il problema delle ferie che giustamente gli operatori devono consumare... Chi li sostituisce?»

Ha citato Cecina: Ps a parte vi sono altre criticità?

«La dialisi: due medici non sono sufficienti così come 2/3 medici a Piombino oppure uno a Portoferraio. L’Azienda cerca di recuperare utilizzando “superinfermieri” con specifica professionalità da impegnare in questo servizio. Non siamo a priori contrari ma non possono certo sostituire i medici».

Ma è possibile quantificare il numero dei medici che sarebbero “in partenza”?

«Questo non lo posso sapere ma le faccio un esempio:nel mio reparto di oculistica a Livorno da qui al 31 agosto se ne andranno tre bravi e giovani medici per le questioni che le ponevo».

E sostituirli non sarà facile?

«No, anche perché oggettivamente certe professionalità in Italia si reperiscono difficilmente».

Ad esempio?

«Medici d’urgenza, cardiologi,ortopedici,nefrologi,ginecologi,pediatri…Ma non è solo questo il problema…»

Dica.

«La direzione dell’Azienda Usl Nordovest, in verità, in fatto di sostituzione dei medici che se ne vanno si dà da fare per reperire i nuovi professionisti. La Regione però non solo non ci dà una mano per acquisire le nuove energie ma addirittura rallenta pure le semplici sostituzioni».

Un’ultima domanda: i medici che se ne vanno dove approdano professionalmente?

«Qualcuno cerca di superare le selezioni per medico di famiglia ma i più vanno verso il privato :più soldi e meno stress».

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