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cronaca

Antinori dedica un vino a Cecina: sarà un rosso, top secret il vitigno

Verrà prodotto nella ex fattoria Castello del Terriccio. Il nome potrebbe essere Collemezzano dal luogo di produzione


22 giugno 2022 maria meini


Cecina La fattoria del Terriccio terrà a battesimo il primo vino dedicato a Cecina. Una produzione di qualità e di griffe perché il vino nascerà nella tenuta acquistata dal Biserno quindi da Antinori. L’acquisto si è concretizzato un anno fa: alla guida del Biserno, nel comune di Bibbona - davanti a uno dei simboli del comune, l’Aratone - c’è la nuova generazione degli Antinori. Niccolò Marzichi Lenzi è amministratore delegato dal 2014, è il figlio di Ilaria, la sorella di Piero e Lodovico Antinori. Due nomi della viticoltura internazionale di qualità. Piero l’alfiere del Chianti, di Bolgheri con il Guardo al Tasso - ma il lignaggio è infinto -, Lodovico il maestro del Sauvignon blanc, inventore di quella azienda Ornellaia che dà i natali al Masseto. Insomma il top di gamma.

Il Biserno ha comprato nel 2021, 140 ettari a Collemezzano, e questo dovrebbe essere il nome del nuovo vino, nella fattoria che era di Annibale Rossi di Medelana, un altro nome nel mondo del vino, con il suo Lupicaia prodotto proprio al Terriccio. Un’immensa fattoria che va da Collemezzano a Castellina Marittima.

Il Biserno ha comprato 140 ettari nel comune di Cecina, di cui dieci ettari di bosco, 4000 piante di olivi, circa dieciettari a vite. Sul resto c’è un progetto per l’impianto di nuovi vigneti. Sono stati acquistati - come raccontò nel marzo scorso Il Tirreno - da collaboratori storici del cavaliere Annibale Rossi di Medelana, proprietario del Castello del Terriccio (e si trovano appunto accanto alla tenuta di Medelana) a cui li aveva lasciati in eredità per la stima che nutriva nei loro confronti. Marzichi Lenzi ha raccontato di aver concretizzato l’acquisto per il «legame affettivo con Annibale “Pucci” Rossi».

Da questa azienda già il Biserno acquistava uve per la produzione dell’Insoglio, uno dei vini bibbonesi. L’amministratore delegato di Biserno ha definito anche molto interessante il terroir di questa zona. Definendola particolarmente vocata al vino di qualità. «Quando è arrivata l’inaspettata possibilità di acquistarla è stata una felice sorpresa. È un terroir molto interessante e diverso da quello di Bibbona che ci aprirà nuove prospettive», dichiarò al Tirreno Marzichi Lenzi.

Farà parte della nuova produzione l’etichetta dedicata a Cecina.Dovrebbe chiamarsi Collemezzano, in onore della zona di produzione. Ancora presto per dire quali saranno i vitigni, ma sarà un rosso ed avrà un blend che richiama Antinori, che predilige vitigni francesi sul modello bolgherese. Per Cecina una novità e una porta aperta sulla produzione agricola di qualità.

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