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cronaca

Il sindaco replica al parroco e difende il Parco della Vita

«La gestione del cimitero è complessa, abbiamo speso molto»


20 giugno 2022


CECINA. «Il Parco della Vita è sicuramente un luogo in cui la memoria dei propri defunti può essere coltivata da ciascun cittadino in base alle proprie credenze religiose e spirituali, compreso quanto previsto dalla Chiesa sulla sepoltura dei defunti». Il sindaco Samuele Lippi replica al parroco del Duomo don Marco Fabbri che ha chiesto maggiore rispetto per le tombe che si trovano nel cimitero comunale. L’estate a Cecina inizia con una storia alla Peppone e Don Camillo.

«L’amministrazione comunale, in quanto istituzione laica, ha il dovere di consentire a tutti di vivere liberamente la propria dimensione spirituale e rituale, laddove ovviamente non sia in contrasto con la legge. Il Parco della Vita e delle Emozioni è, però, anche più di questo, perché la vita è fatta di tanti momenti che ne segnano il percorso e che possono trovare accoglienza e memoria nel Parco» sono le parole del sindaco in difesa del suo progetto. «La legge italiana prevede la piantumazione di un albero ogni nuovo nato, noi vogliamo dare alla nostra cittadinanza e al nostro ambiente la possibilità di andare anche oltre tale previsione. «Dispiace che monsignor Fabbri non abbia compreso l’importanza di tale prospettiva per la cittadina in cui anch’egli vive, chiudendosi in una interpretazione ancora una volta identitaria e difensiva nei confronti di chissà quale azione di annacquamento delle radici cristiane. Appare poi sconcertante la contrapposizione fra il Parco della Vita e la necessaria cura del cimitero» aggiunge Lippi, rimasto sorpreso dalla presa di posizione del parroco del Duomo. E così il primo cittadino sciorina numeri che riguardano gli interventi messi in campo dall’amministrazione all’interno dell’area cimiteriale. «Proviamo a spiegarli perché confidiamo che il comune sentimento di rispetto verso i nostri defunti sia tale da non tirarli dentro strumentali polemiche. Nel 2021 all’ingresso della zona storica sono stati avviati i lavori, attualmente in fase di ultimazione, per il rifacimento totale delle coperture dei porticati per un totale di 320. 000€, oltre ad altri interventi manutentivi di impermeabilizzazione, sistemi di scolo delle acque meteoriche, interventi sul manto di copertura della cappella cimiteriale, indagini geognostiche. La priorità viene data ovviamente ai manti di copertura che, anche se non visibili, rappresentano il vulnus dell’intero edificato». Purtroppo nel cimitero restano ancora alcune aree transennate. Nel piano delle opere pubbliche approvato il 23 dicembre del 2021, «sono stati stanziati per il biennio 2022\2023 ben 1. 800. 000€ per i cimiteri ad ulteriore riprova e conferma della grande attenzione dell’amministrazione per questi luoghi» spiega ancora Lippi. Nei progetti della giunta c’è di approvare un “accordo quadro” pari a 500. 000€, da affidare ad una ditta specializzata per tutti gli interventi di recupero e manutenzione straordinaria. «Inoltre è in fase di ultimazione la costruzione di 200 nuovi loculi e 120 ossari, per 360. 000€. Da evidenziare che gli interventi del Comune non possono comunque riguardare solo i cimiteri ma tutte le strutture e infrastrutture comunali (scuole, strade, edifici pubblici, parchi e giardini) questo per sottolineare i gravosi impegni finanziari che deve costantemente affrontare l’amministrazione comunale». Già che c’è Lippi fornisce notizie più generali sulle opere pubbliche in cantiere. «Il Comune è riuscito a reperire fondi straordinari di varia natura (Europei, Statali, Regionali, Pnrr) finalizzati all’esecuzione di opere pubbliche, ma per quanto riguarda i cimiteri non risultano disponibili risorse al di fuori di quelle proprie del bilancio comunale ed è quindi richiesta particolare oculatezza nel reperire mezzi finanziari finalizzati a questi interventi. Deve essere tenuto presente che, in quella che potremmo definire “città dei morti”, si trovano sepolte un numero di persone che si discosta di poche migliaia dalla città dei vivi. Quindi una città nella città, che impegna notevoli risorse finanziarie non disgiunte dall’impiego di altrettante notevoli risorse umane». La gestione dei cimiteri anche a Cecina, come in altre realtà, si dimostra pesante. «Gestire una struttura di tale dimensioni, connotata tra l’altro da elementi edificatori vetusti, risulta estremamente complesso. Nonostante questo, lo ripetiamo, gli interventi si sono sempre susseguiti puntualmente nel tempo e continuano e continueranno ad interessare tutto il complesso cimiteriale». Lippi spiega anche la presenza delle impalcature che i cecinesi vedono da tempo dopo alcuni cedimenti al tetto. «La presenza delle impalcature costituisce un’ulteriore dimostrazione che ci sono cantieri attivi per dare risposte concrete a problemi rilevati in quell’area cimiteriale. L’amministrazione proseguirà con ulteriori interventi di decoro urbano, come lo sfalcio dell’erba».

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