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Blocco dei Tir su Aurelia e206 Cna: abolire il pedaggio

Il casello dell’A12. Sarà l’unica via percorribile nei mesi di luglio e agosto con il blocco su Romito e 206
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Il casello dell’A12. Sarà l’unica via percorribile nei mesi di luglio e agosto con il blocco su Romito e 206

Appello degli autotrasportatori: sull’A12 costi impossibili

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CECINA. Torna il blocco estivo dei Tir sulla vecchia Aurelia nel tratto del Romito e sulla 206, o via Emilia: una misura di sicurezza che da anni viene riproposta nel periodo turistico, per la maggior presenza di traffico veicolare. Ma che penalizza gli autotrasportatori, costretti a utilizzare l’autostrada e quindi a pagare il pedaggio dell’A12, nota come una delle autostrade più care d’Italia. La Cna chiede quindi l’esenzione dal pedaggio.

Una richiesta che viene girata al prefetto e ai sindaci dei comuni interessati. Una richiesta che più in generale riapre la ferita della viabilità tirrenica, alle prese con una rete viaria non più in grado di far fronte alle esigenze del traffico turistico e di lavoro.

L’appello

«Prendiamo atto della proposta di reiterare, da parte della Prefettura di Livorno anche per il 2022 l’ordinanza di deviazione del traffico pesante dalla SS1 Aurelia e dalla SS206 Emilia sul tratto della A12 compreso fra Livorno, Collesalvetti e Rosignano nel periodo di luglio agosto – afferma il presidente di Cna Fita Massimo Angioli -: Cna pur comprendendo le ragioni di sicurezza stradale che motivano l’ordinanza, vuole evitare che la completa ricaduta economica di tale atto sia sulle spalle della categoria dell’autotrasporto, essendo quello della sicurezza un problema dell’intera collettività».

L’aumento dei costi

«Il blocco del transito ai Tir – spiega il coordinatore Cna Fita Alessandro Longobardi - si sostanzia evidentemente in un maggior chilometraggio per ogni tratta, che incide sui costi in termini di carburante consumato (considerando l’enorme aumento del costo del gasolio e dell’additivo Adblue), altera i tempi di guida e di riposo con mancata possibilità di effettuare ulteriori tratte, ed infine impone il costo del pedaggio». Aggiunge Longobardi: «Ringraziamo il prefetto Paolo D’Attilio per gli sforzi fatti già la scorsa estate e per l’impegno che sta mettendo anche ora nel cercare, insieme alla Camera di Commercio, di venire incontro alle richieste degli autotrasportatori ed invitiamo anche le altre istituzioni locali a farsi promotrici presso il Ministero dei Trasporti e la Sat della nostra richiesta urgente di ottenere l’esenzione straordinaria dal pedaggio per il solo periodo di vigenza del divieto di transito per i mezzi delle aziende di autotrasporto con sede o unità locale nei comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo interessati dall’ordinanza».

Via la barriera

Già il pedaggio autostradale è salato, sborsare anche 0,70 centesimi per quei quattro chilometri che collegano l’A12 Livorno-Rosignano e la variante Aurelia è troppo. Da tempo il Comune di Cecina e altri della zona chiedono l’abolizione della barriera che dal casello immette sulla variante a Palazzi, quella famosa porta del lotto 1 dell’autostrada che è rimasta ferma dal 2012.

Una voce unanime: il pedaggio deve essere abolito, le istituzioni facciano qualcosa. Il traffico medio, negli anni, si è attestato fra le 17 e le 18mila auto al giorno, anche dopo l’apertura del nuovo casello di Rosignano, l’8 giugno del 2012, che ha introdotto l’aumento del pedaggio da e per Livorno e il pagamento dei 70 centesimi.

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