Il Tirreno

Landini lancia l’assemblea Cgil

Michele Falorni
Ombrelli rossi all’assemblea della Cgil ieri mattina al castello Pasquini
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Ombrelli rossi all’assemblea della Cgil ieri mattina al castello Pasquini

Il segretario nazionale ieri a Castiglioncello per la riunione dei delegati provinciali 250 persone che lo hanno applaudito. «Dobbiamo avere idee per i lavoratori»

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ROSIGNANO. La situazione internazionale è complicata e per avere un quadro istituzionale e sociale più stabile bisogna agire. Maurizio Landini, segretario generale della Cgil intervenuto ieri mattina a castello Pasquini all’assemblea dei delegati provinciali, indica non la soluzione definitiva, ma un percorso, dove «le forze politiche trovino coerenza mantenendo ciò che promettono, oppure si prendano le proprie responsabilità». Perché se la metà degli elettori non vota, il problema viene dalla loro mancanza di fiducia nella classe dirigente. Ed ha aggiunto: «La manifestazione nazionale di sabato 18 a Roma è solo il primo passo verso il cambiamento, che significa non attendere la legge Finanziaria, ma proporre idee se mai per correggerla garantendo tutela per tutti i lavoratori». Applausi dai circa 250 presenti. Il sindaco di Rosignano Daniele Donati ha aperto l’appuntamento nell’anfiteatro del parco invitando alla riflessione collettiva, dopo anni segnati dalla pandemia e dalla guerra in corso nell’ex Unione Sovietica, su temi quali l’occupazione, l’energia e il carovita che, ogni giorno, si riflettono su di noi creando crisi nei bilanci familiari. «Nemmeno l’impiego fisso – ha ricordato il primo cittadino – e lo stipendio bastano più, senza dimenticare la strisciante privatizzazione della sanità con la sistematica fuga dei professionisti pubblici, la crescita dei prezzi e le poche risorse a disposizione delle classi deboli. Dobbiamo impegnarci tutti insieme, evitando inutili divisioni». Poi, gli interventi. Ha cominciato Fabrizio Zannotti, segretario generale della Camera del lavoro di Livorno, evidenziando che due questioni urgenti da discutere sono la sicurezza nei luoghi di lavoro e i salari, divenuti bassi e non stabili, mentre la svolta digitale prosegue e servono nuove competenze, il precariato giovanile è divenuto una piaga e il futuro è incerto. Riccardo Breda, presidente della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, ha aggiunto che le sfide riguardano il miglioramento delle infrastrutture atte a creare opportunità collegate non solo al turismo e chiedendo di convocare una cabina di regia in cui elaborare una proposta su questi attuali temi per confrontarsi con la Regione Toscana. La parola è passata quindi ai delegati e al presidente provinciale dell’Anpi – l’associazione nazionale dei partigiani – Gino Niccolai, pronti a elencare una serie di criticità che nel corso del tempo hanno penalizzato il paese. Lo sfruttamento delle persone unito alle scarse retribuzioni, il sistema scolastico e la mancanza di prospettive sono ai primi posti. Niccolai ha chiesto un ragionamento complessivo, dal quale emergano decisioni sostanziali per attuare il cambiamento, a patto che le parti dialoghino e uniscano le forze. Impensabile, dall’accesso al credito alla carestia provocata dal conflitto tra Russia e Ucraina, non allargare il fronte comune. Maurizio Landini ha affermato che in Italia le assemblee territoriali dei delegati sono oltre 200, un indiscutibile punto di forza pronto a tradursi in persone divenute ogni giorno un riferimento nei luoghi di lavoro. «L’obiettivo – ha chiuso – è ampliare la base per rispondere ai bisogni sociali delle varie categorie evitandone la competizione e, allo stesso tempo, recuperare rappresentanza per avere stessi diritti e tutele»l


 

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