Sicurezza
Fine scuola con la danza Maori
Il liceo Enrico Fermi ha organizzato “L’evento dei saluti” con le tre classi quinte dell’indirizzo delle scienze umane per riflettere sull’importanza della libertà
CECINA. Il liceo Enrico Fermi ha organizzato “L’evento dei saluti” con le tre classi quinte a indirizzo scienze umane. Per gli insegnanti e la dirigente Tania Pascucci, nonché per le tre quarte, è stata una sorpresa. In palestra, alcune allieve hanno spiegato: «quello che vedrete è una danza tipica del popolo Maori, etnia originaria della Nuova Zelanda, spesso considerata una danza di guerra. Non è così. È stata resa celebre, nello stile della Ka Mate, dagli All Blacks, la nazionale di rugby a 15 di quel paese. È una danza che esprime il sentimento interiore di chi la esegue, e può avere molti significati. Non si tratta solo di una danza di guerra o intimidatoria, ma può anche essere una manifestazione di gioia, di dolore, una via di espressione libera che lascia a chi la esegue momenti di libertà nei movimenti». Le quinte delle scienze umane hanno personalizzato la danza Haka Maori, con lo scopo di ringraziare la preside e tutti gli insegnanti che in questi anni, soprattutto negli ultimi due resi duri a causa del coronavirus, hanno fatto il possibile per prepararle all’esame di maturità. «L’idea della nostra danza Haka Fermi – proseguono – nasce dall’esigenza di esprimere la nostra gioia, la nostra emozione, la nostra euforia e l’entusiasmo che ci accompagnano in questi ultimi giorni di scuola. È inoltre un buon augurio per i nostri sogni, i progetti futuri, per le nostre ambizioni più grandi, ma anche per poterci liberare da tutte quelle emozioni negative che ci affliggono in vista del fatidico esame di maturità 2022, come l’ansia, la paura di fallire e l’indecisione per la futura scelta universitaria. Con questa danza vogliamo sottolineare l’importanza dell’unione, dell’amicizia, della collaborazione e della socializzazione, nonché della condivisione di un momento come la maturità che ci accomuna e che ci fa sentire più vicini quando le restrizioni covid invece ci hanno distanziati e allontanati. Proprio per questo, le classi quinte hanno sentito l’esigenza di creare un rito propiziatorio e lasciarlo in eredità alle future quinte che, se lo desiderano, potranno eseguirlo di nuovo e sfruttarne tutti i benefici, oppure, seguendone l’esempio, dare spazio alle loro emozioni e creare dei nuovi riti».
Per chiunque desideri approfondire la storia di questa bellissima danza, sono disponibili, appesi, i cartelloni realizzati dalle classi quinte Au, Bu e Cu, dopo uno studio sulla tribù dei Maori e sui loro usi e costumi. Alla fine della danza le rappresentanti delle tre classi hanno consegnato un diploma fatto da loro alle tre classi quarte come passaggio del testimone. «Con il passaggio del testimone le tre quinte uscenti desiderano trasferire alla classi quarte un’esperienza, una dose di tenacia, una porzione di forza di volontà, una fragranza di coraggio battagliero, un pizzico di speranza affinché ognuno di loro possa scegliere liberamente il proprio cammino».
Michele Falorni
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