Il dolore
Educazione ambientale e sicurezza. 600 alunni per “Un mare di amici”
Franchini (Asl): «Una percentuale elevata degli incidenti riguarda i giovani»
CASTAGNETO. Tirando le somme si sfiora quota 600. Tanti sono gli alunni delle scuole primarie delle Valli Etrusche a cui si aggiungono gli studenti delle secondarie di primo grado Guardi di Piombino che hanno partecipato nel corso dell’anno scolastico al progetto “Un mare di Amici” organizzato dell’Educazione e promozione della salute Area Sud dell’Azienda sanitaria Toscana Nord ovest. E oltre 200 si sono dati appuntamento il 7 giugno, al Bagno Ondablu di Marina di Castagneto per assistere alle simulazioni di salvataggio in mare a cura della Guardia costiera della delegazione di San Vincenzo, la Società Nazionale Salvamento, Lifeguard Costa ovest e Scuola di addestramento Unità cinofile da salvataggio (Saucs) Costa Maremmana.
«Secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità gli incidenti in acque di balneazione sono eventi relativamente rari se si pensa al numero delle persone potenzialmente esposte a questo rischio, ma drammaticamente letali – afferma Luigi Franchini, direttore Educazione alla salute Area Sud –. I dati degli ultimi dieci anni mostrano che in Italia si verificano circa 400 annegamenti all’anno, in gran parte tra luglio e agosto. Una percentuale elevata degli incidenti riguarda i giovani, soprattutto maschi. A questo numero deve essere aggiunto quello attualmente non quantificabile dei semi annegamenti, che spesso lasciano conseguenze gravi, e degli incidenti associati ai tuffi». Che prosegue: «Tra i fattori soggettivi che possono essere responsabili di incidenti sono compresi i comportamenti individuali, che possono essere migliorati con opportune forme di informazione e di educazione».
Il progetto “Un mare di amici” è stato realizzato grazie alla disponibilità di molti soggetti che hanno per tutto l’anno garantito il loro sostegno. «Si tratta di un’esperienza importante per i ragazzi – dice Franchini – che permette loro di entrare in contatto con realtà straordinarie fra le quali, quella molto apprezzata dei cani bagnino e di poter vivere con maggior consapevolezza e prudenza la loro estate balneare».
Nel corso degli anni il progetto inizialmente concentrato principalmente sulla prevenzione degli incidenti in acqua, grazie alla collaborazione della Forestale prima e adesso dei Carabinieri della biodiversità ha sviluppato un interesse particolare verso temi di educazione ambientale attraverso uscite didattiche nella pineta della Riserva biogenetica dei Tomboli di Cecina. Sempre in un’ottica di educazione ambientale, grazie alla biologa marina dell’Arpat di Livorno Cecilia Mancuso è stato possibile conoscere l’Osservatorio regionale Cetacei e le peculiarità del Santuario Pelagos.
Il progetto “Un mare di Amici” nasce nel 2008 dall’ufficio Educazione e promozione della salute a seguito della campagna informativa della Regione Toscana “Un’estate sicura al mare”, sulla sicurezza in acqua, grazie alla stretta collaborazione della Guardia costiera e della Società Nazionale Salvamento. Il progetto è rivolto ai bambini delle scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado e prevede incontri in classe, uscite didattiche e giornate finali.l
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