Sicurezza
Casa confiscata. Colori nuovi per un progetto di comunità
L’iniziativa di Libera, scout e Spazio giovani
CASTAGNETO. A prevalere sono gli stati d’animo. I protagonisti parlano di emozione e coinvolgimento. Si chiude con una festa al parco delle Sughere la tre giorni di impegno e formazione organizzata dal Presidio Libera “Rossella Casini” di Castagneto e San Vincenzo. Al centro dell’azione i lavori per cambiare il volto a uno degli appartamenti entrati nella disponibilità del Comune di Castagneto Carducci a seguito della confisca e successiva assegnazione dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. All’iniziativa hanno preso parte gli scout Agesci di Donoratico e lo Spazio Giovani di Donoratico, con il patrocinio e la collaborazione dell’amministrazione comunale.
L’appartamento si trova in via Toniolo, a Donoratico. Le stanze sono state pulite e le pareti imbiancate. Si tratta di uno degli immobili confiscati a Michelangelo Fedele e ad altri componenti della sua famiglia, a seguito di una misura di prevenzione patrimoniale confermata in via definitiva dalla Cassazione nel 2019. L’amministrazione di Castagneto intende utilizzare quanto prima l’abitazione per il progetto SAI (ex Sprar) di accoglienza di profughi e rifugiati.
Tre giorni, dal 3 al 5 giugno. «Un campo emozionante e coinvolgente, che dà il segnale dell’attenzione, dell’impegno e della presa di coscienza che certi problemi come l’usura e la criminalità organizzata purtroppo sono ovunque, ma ovunque c’è anche la risposta dei cittadini, delle associazioni e delle istituzioni – dicono gli organizzatori del Presidio Libera –. Con i ragazzi abbiamo fatto ragionamenti, ascoltato domande sull’usura e sulla presenza di questo crimine anche nei nostri territori e sulla destinazione sociale di questo “bene comune”».
Il pomeriggio del 3 giugno la formazione sui temi dell’usura e dei beni confiscati si è conclusa con un torneo di biliardino e il giro pizza, offerto dalla Sezione Soci Coop di Donoratico. La mattina di sabato 4 studenti e insegnanti delle classi 3ª C e D delle medie dell’Istituto comprensivo Borsi sono andati in visita all’appartamento confiscato, accolti dalla sindaca di Castagneto, Sandra Scarpellini, insieme agli educatori dello Spazio Giovani.
«È stata un’esperienza bellissima, di comunità – dice Scarpellini –. Ragazzi che hanno lavorato insieme in un immobile che è della comunità e sarà destinato a dare aiuto a chi è profugo. Una vera prova collettiva di servizio».
Ieri agli ultimi ritocchi ai lavori nell’appartamento è seguita la visita al capannone industriale confiscato nella zona artigianale di Donoratico. Anche questo è stato assegnato al Comune di Castagneto e c’è già un progetto per convertire quegli spazi nel solco della giustizia sociale e della solidarietà. Sono le chiavi del ribaltamento di prospettiva. Progetto che ha ottenuto dalla Regione Toscana il contributo di 1.190.450 euro, quanto serve per dare corpo all’intervento e restituirlo nell’arco di tre anni alla comunità come sede di una serie di servizi di aiuto ai più bisognosi. A chiudere la festa al parco delle Sughere, con la musica della Filarmonica Comunale di Castagneto Carduccia fare da colonna sonora e il pranzo offerto dalla Sezione Soci Coop di Donoratico, preparato dalle volontarie della mensa della Casa della Carità di Donoratico con prodotti di Libera Terra e Coop. l
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