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L'ADDIO
Gaddo della Gherardesca ricorda il fratello Manfredi: «Era una cometa brillante. Eravamo diversi, ma uniti»
Divina Vitale
Le parole cariche di commozione dopo la tragedia: «La sua compagnia era preziosa, lascia un immenso vuoto che nessuno può colmare se non Dio. Il carattere inaspettato della sua partenza ci deve indurre a riflettere e a prepararci, non c’è felicità duratura e perfetta quaggiù ma solo in cielo con la pace dell’anima»
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CASTAGNETO. Un abbraccio sereno e intimo quello riservato all’ultimo saluto a Manfredi della Gherardesca, il Conte che amava la cultura, l'arte in tutte le sue forme e la musica. Eclettico, poliedrico, riservato, di grande fede e con un cuore grande. E sempre con il piglio fiero della casata che rappresentava. Il più giovane tra Gaddo e Sibilla, il più cosmopolita.
«L’ultimo s...
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