Sicurezza
Una nuova libreria a cento metri dal mare a Castiglioncello
La scommessa di un prof si chiama “Regaleco”
CASTIGLIONCELLO. Si chiama “Regaleco”, come il pesce allungato, pesce remo o re delle aringhe, che vive nei fondali marini. Però non è un’imbarcazione ma il nome della nuova libreria che è stata inaugurata ieri pomeriggio a Castiglioncello, nella zona di Porto Vecchio a cento metri dal mare in linea d’aria. L’idea di aprire una nuova attività e in modo particolare una libreria, in tempi che non sono proprio facili per il commercio, colpisce. E lo stesso protagonista di questa scelta non esita a definirla una “piccola follia”. Cosa ha di speciale un luogo come quello aperto da Bruno Venticonti? «Diciamo subito che è una libreria “pura” – spiega – dove si possono trovare libri di autori e case editrici affermati e altri di piccole case editrici. Insomma è pensata come il mare pieno di pesci, ci sono quelli conosciuti e quelli che si conoscono un po’di meno. Uno su tutti? Il regaleco, il pesce osseo noto per la sua lunghezza, da cui ha preso nome la libreria: “Regaleco-Libri sommersi”». Bruno Venticonti, ha 40 anni, da pochi mesi è diventato padre, ama Castiglioncello. È un gran lettore, ha una laurea in filosofia che gli ha permesso di insegnare nelle scuole anche come docente precario di sostegno. Ma cercava di fare qualcosa di più. «Durante la pandemia abbiamo visto che c’è stata una riscoperta della lettura dei libri cartacei. Anche se sono fiorentino Castiglioncello è sempre stata la mia seconda casa. Vengo in vacanza qui da quando sono un bambino. L’idea di una libreria è un vecchio sogno, che cullavo già in adolescenza grazie alla mia passione per la lettura e la letteratura. Alla fine, dopo qualche anno di insegnamento, ho deciso di fare questa esperienza. Ho acquistato un fondo in via Aurelia, a Castiglioncello, 100 metri in linea d’aria dal mare. Ho deciso di mettermi in gioco e di provarci». Ha pensato a tutto, fondamentale è la cura dei dettagli. Per l’assortimento iniziale dei libri ha chiesto consigli anche all’amico Sergio Oricci, scrittore. Per il nome da dare alla nuova attività Bruno Venticonti si è soffermato su una storia che aveva letto. «Regaleco è un pesce di profondità, l’ho trovato perfetto per quello che volevo fare. Per l’idea che avevo della mia libreria: sugli scaffali non voglio portare solo i titoloni che possono contare sulla promozione sempre e dovunque, ma quei libri non facili da scovare ma assolutamente affascinanti. A me piacciono quelli che raccontano storie, da questo pesce nascono leggende affascinanti». Quest’anno la libreria starà aperta fino a fine settembre. «Ma riaprirò nel periodo di Natale – dice – e poi anche a marzo». È possibile che in un secondo momento, oltre ai libri da “Regaleco” si possano trovare anche articoli di cartoleria e anche qualche servizio legato alla grafica. «Sono fiducioso, non vedevo l’ora di cominciare»
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