Il Tirreno

La musica che unisce i bambini protagonisti

Alcuni momenti del Progetto continuità che ha coinvolto i ragazzi delle elementari Guerrazzi, Boschetti Alberti e Rodari e delle medie Galilei: il concerto con i piccoli musicisti;
il pubblico che ha assistito al piacevole evento (Foto Michele Falorni/Silvi)
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Alcuni momenti del Progetto continuità che ha coinvolto i ragazzi delle elementari Guerrazzi, Boschetti Alberti e Rodari e delle medie Galilei: il concerto con i piccoli musicisti; il pubblico che ha assistito al piacevole evento (Foto Michele Falorni/Silvi)

Concerto di fine anno delle scuole elementari Guerrazzi, Boschetti Alberti e Rodari, con gli studenti delle medie Galilei. Si sono esibiti anche bambini ucraini

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CECINA. Dal titolo, “Progetto continuità”, si capisce che tra primarie e medie esiste un ponte, un percorso che inizia e prosegue senza interruzioni e un’idea comune. Il giardino delle ex elementari Francesco Domenico Guerrazzi ha ospitato lunedì pomeriggio il concerto al quale hanno partecipato le classi quinte C e D, le due quinte A e B delle Maria Boschetti Alberti e la quinta A delle Gianni Rodari, insieme – giusto sottolinearlo – alla prima F delle medie Galileo Galilei, la cui sede centrale è a pochi metri di distanza. Quaranta minuti di musica classica e moderna, con le dirigenti, Anna Morvillo e Caterina Startari, soddisfatte come i genitori e gli amici dei bimbi. Chiara Carmignani è la maestra che ha coordinato l’iniziativa in collaborazione con le colleghe, che dall’inizio dell’anno scolastico hanno ospitato i professori di musica delle Galilei, i quali hanno preparato gli alunni all’esibizione, in attesa di giugno, quando termineranno le lezioni, e di settembre, con l’iscrizione alle medie. Una piacevole esperienza, valida dal lato didattico e inclusivo perché a tutti ha offerto la possibilità di partecipare al saggio. Non a caso, hanno suonato anche i bambini arrivati dall’Ucraina. Serena Perfetti (violino) , Stella D’Armento (flauto) , Martina Ferrari (chitarra) , Maria Assunta Gibilaro (pianoforte) e il maestro Massimo Ferrini, che ha seguito il progetto e curato l’aspetto ritmico ricordando come la musica sia linguaggio universale, sono stati applauditi a lungo. Dal repertorio, hanno scelto Star Wars – uno dei brani più conosciuti del film Guerre Stellari – Amor Vittorioso di Giovanni Giacomo Gastoldi, Melodia semplice e Spring dance, questi ultimi due composti con le prime note che i ragazzi imparano, ovvero Si, La e Sol. E così, circa 150 alunni hanno interpretato con il violino, flauto, flauto dolce, chitarre, tastiere e tamburi, pezzi del secolo scorso scolpiti nella memoria collettiva grazie alla pellicola di George Lucas e di epoche ancora più remote, scoprendone le differenze grazie alle spiegazioni degli insegnanti.

È l’inizio di un percorso che di certo proseguirà nei prossimi anni. Con Chiara Carmignani hanno lavorato le maestre Arianna Cascione, Teresa Apice, Paola Campatelli, Fabiola Spilla e Katiana Resce. «La musica a scuola – ha detto la dirigente delle primarie Anna Morvillo – permette di esplorare la propria emotività, scoprire la dimensione interiore e affinare l’affetto».



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