Gioco
Bambini marciano contro la fame nel mondo e raccolgono soldi da inviare in Madagascar
La conclusione di un progetto organizzato dalla scuola in collaborazione con il Comune e le società di rugby, atletica e basket della zona
Scherzosi e sorridenti, quasi cinquecento ragazzini dell’istituto comprensivo “Ernesto Solvay-Dante Alighieri” hanno sfilato ieri mattina da scuola all’impianto del Lillatro, concludendo così “Corsa contro la fame”, progetto promosso quest’anno dalla dirigente Elisabetta Libralato in collaborazione con le maestre, il Comune e le società di rugby, atletica e basket.
Nei prossimi giorni si svolgerà la raccolta dei soldi che entro metà giugno saranno versati ad “Azione contro la fame” per aiutare il Madagascar. A coordinare l’iniziativa, le insegnanti Valentina Marganella e Annalisa Alessi in sinergia con le colleghe e le istituzioni. I bimbi dell’asilo, delle primarie e delle medie sono partiti di buon mattino e in fila hanno raggiunto piazza della Repubblica, dove i più piccoli si sono fermati, prima di entrare nel sottopasso, attraversare l’Aurelia seguiti dai vigili urbani e raggiungere in pochi minuti il campo degli Amatori Rugby Rosignano, dove il presidente Gianni Carugi e i suoi allenatori li hanno ricevuti con il sindaco Daniele Donati, i volontari della Pubblica assistenza, i dirigenti dell’azienda Ineos e il sindaco del consiglio comunale dei ragazzi Carlo Bertolini. Prima delle simboliche gare, tutti hanno cantato Fratelli d’Italia e l’Ode alla gioia, inno dell’Unione europea.
«Abbiamo aderito con entusiasmo – ha detto Gianni Carugi – a questa giornata in cui lo sport in presenza permette agli adolescenti di crescere divertendosi con l’attività fisica dopo due anni passati davanti allo schermo del computer». La preside Elisabetta Libralato ha invitato i suoi studenti a riflettere sul valore della società promuovendo il gioco di squadra per combattere la fame del mondo, una piaga sociale e non solo un problema. Per questo serve impegno collettivo, testimoniato da altre 80 città italiane aderenti al progetto. Poi ha ringraziato il Conad per il cibo e le bevande, l’azienda Ineos e i sodalizi di atletica e basket che insieme ai dirigenti della palla ovale hanno permesso ai ragazzi di trascorrere una mattinata all’aperto.
«Con l’istituto comprensivo – ha concluso il sindaco – abbiamo iniziato quest’anno la collaborazione, perché consideriamo i ragazzi la parte preziosa della comunità e il suo futuro. Siamo soddisfatti del percorso intrapreso fino ad ora e vogliamo proseguirlo cercando insieme risposte e riflettendo sui grandi temi». L’iniziativa “Corsa contro la fame”, hanno ricordato le professoresse Marganella e Alessi, interessa più discipline e rientra nell’insegnamento dell’educazione civica, dove il buon comportamento è il punto di partenza.
Laboratori didattici e testi per l’approfondimento hanno offerto agli alunni l’occasione per discutere di ambiente e siccità, guerre e povertà. I partecipanti hanno ricevuto un passaporto solidale e interessato alla giornata finale le persone che meglio conoscono cercando così alcune sponsorizzazioni. Un modo per coinvolgerli e sviluppare la loro capacità di comunicazione.
Nei prossimi giorni, la raccolta fondi da destinare al Madagascar.
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