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Il divorzio è consensuale. Monteverdi e Palazzi si lasciano dopo 10 anni

Carlo Giannoni e il presidente Sergio Anselmi (a destra)
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Carlo Giannoni e il presidente Sergio Anselmi (a destra)

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MONTEVERDI. Il divorzio è consensuale: Monteverdi e Palazzi si lasciano dopo 10 anni di percorso comune, di battaglie calcistiche sotto le stesse insegne nella Terza e nella Seconda categoria dei campionati dilettanti. È un addio con qualche rimpianto (forse si poteva fare di più), ma l’amicizia è salva: «Il Palazzi è solo da ringraziare, dal vertice al magazziniere» afferma con forza Sergio Anselmi, presidente della Sportiva Monteverdi 2006, la vecchia bandiera tornata a garrire al vento della passione calcistica e dei rintocchi del campanile. «Tutto è nato da una battuta fra amici al campo sportivo» racconta Anselmi: «Perché non proviamo a far da soli?». La risposta è stata corale, poi condivisa dai ragazzi del paese, un bel gruppetto determinato, già delle giovanili, che ora saranno protagonisti del nuovo corso.

In realtà il divorzio era maturato da tempo, sotto traccia, complice in modo particolare la pandemia: in questi due anni di virus dilagante i campionati sono stati un percorso ad ostacoli, difficoltosi gli allenamenti, rarefatti i rapporti tra dirigenti e tecnici. Inoltre “Palazzi ha fatto valere il fattore economico: da loro c’è un buon pubblico alle partite, quindi fanno un po’ di incasso e risparmiano sulle spese di trasferta dei giocatori… tutte buone ragioni comprensibili” spiega Carlo Giannoni, l’ex sindaco di Monteverdi, già portiere sfortunato del Milan, da sempre animatore dello sport locale, che nel nuovo percorso del Monteverdi Calcio si è ritagliato un ruolo di semplice dirigente e di manutentore del campo sportivo («ogni dieci giorni taglio l’erba»), ma sempre pronto a rispondere alle chiamate urgenti. «Qui si tiene viva la passione e si mantiene in servizio un impianto sportivo molto buono» aggiunge Giannoni.

La nuova-vecchia società Monteverdi 2006 riparte dalla Terza categoria con l’obiettivo per il primo anno di un dignitoso campionato. I giocatori sono quasi tutti locali, rientrano quelli finiti in altre squadre, ridotti al minimo gli acquisti per non avere costi insostenibili. Tutte locali anche le soluzioni tecniche: il presidente Sergio Anselmi allenatore, direttore sportivo Massimo Vivarelli, dirigenti-collaboratori Ludo Bernini, Andrea Rossi, Nicola Vaselli. Il debutto delle maglie giallo-verde a fine agosto grazie ad uno sponsor tutto particolare: la “Sagra della bistecca”, che torna dopo lo stop pandemico in due edizioni, a luglio e agosto.

G.P.


 

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