Il Tirreno

Il sindaco Neri a caccia del bis: «Voglio finire il lavoro iniziato»

Il sindaco di Riparbella Salvatore Neri
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Il sindaco di Riparbella Salvatore Neri

Il primo cittadino è già all’opera per formare la squadra in vista delle comunali. Giovedì il primo incontro con gli elettori: «Avversari? Per adesso non ho notizie»

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RIPARBELLA. L’appuntamento è il giovedì (fino al 12 giugno) alle 21. 15 nella sala del consiglio. È qui che il programma elettorale, fondamenta del possibile bis di Salvatore Neri, attuale sindaco di Riparbella, è in costruzione.

Incontri settimanali della lista civica “Siamo Riparbella” (la stessa che 5 anni fa ha portato Neri a sbaragliare gli avversari) in cui il contributo dei cittadini è centrale. «Il nostro è un confronto sulle idee e sui progetti che si devono tradurre sempre in concretezza».

La squadra si sta formando. Possiamo anticipare qualche nome?

«La metà dei consiglieri attuali ha dato la propria disponibilità a continuare il percorso. E, di fatto, saranno tutti attivi nelle consulte che abbiamo creato per ogni area. Tanti cittadini si sono avvicinati incuriositi dal metodo e dall’entusiasmo che provoca vedere realizzati i tanti progetti in porto. Questo aggiunge nuove competenze per il lavoro che ci aspetta».

Avversari?

«Non ho notizie. In questi anni, devo comunque dire che la lista civica guidata dal Pd ha dato sempre il proprio contributo in modo costruttivo, sostenendo le nostre proposte in consiglio. Quando c’è da affrontare un percorso di buona gestione del bene pubblico, sinistra, destra e ideologie diverse non contano più».

Quali sono i punti fermi del programma?

«Prima di tutto ci sono i progetti che quest’amministrazione ha portato avanti in questi anni. Ad oggi molti sono già finanziati e ora devono essere portati a compimento. I lavori stradali e il rifacimento di tutti gli asfalti del territorio (300 mila) , il ripristino del cimitero (altri 300) mila, i lavori per l’efficientamento energetico e la sicurezza sismica della scuola primaria (300) e i progetti artistici a cielo aperto (50 mila) . Infine, l’area museale etrusca con la creazione di un archivio di testi storici nel Palazzo civico (100) . Parliamo di più di 1 milione già in cassa, e di cui vedremo i benefici già da quest’anno se siamo bravi nella gestione dei cantieri come dimostrato in passato».

Dai cittadini quali input arrivano?

«L’idea di’Riparbella Resort’piace. Sviluppare il settore turistico vuol dire creare nuovi posti di lavoro. Abbiamo un territorio amato dai turisti che va reso fruibile nel rispetto dell’ambiente con un sistema di condivisione che aiuti le piccole strutture a superare le difficoltà dimensionali».

Qualche esempio?

«Una card con sconti per fare acquisiti nei negozi, attività sportive organizzate, gratuite e attività per bambini e percorsi nell’area del Giardino. Altra cosa che ci viene chiesta: proseguire il lavoro sull’ambiente. E poi efficientamento energetico per risparmiare sui consumi, decoro, servizi alle famiglie e il miglioramento della viabilità in campagna».

I fondi Pnrr aprono nuove prospettive. Riparbella cosa ha in ballo?

«Due o tre milioni di euro per l’edilizia scolastica, per la rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi e in altri ambiti. Ma ci sono anche dei bandi regionali e comunitari dai quali potrebbero arrivare nuove risorse».

Intanto le inaugurazioni non si fermano. Nuovo appuntamento: il 28 aprile.

«Sarà una doppia inaugurazione. Alle 11 al parco Carlo Alberto Dalla Chiesta taglio del nastro con’Sport e Salute’per le nuove aree fitness. A seguire, alle 12, si prosegue nel festeggiare la nuova area sport outdoor in località Il Giardino vicino alla nuova Scuola In Natura».

In questi cinque anni da sindaco quali sono stati i momenti più belli e quelli più difficili?

«Ricordo con emozione tutti quei momenti in cui ho indossato la fascia tricolore a conclusione di un progetto, portato a compimento. Le difficoltà sono state quelle tipiche di un piccolo comune che, oberato di lavoro, deve fare i conti con una struttura con forze e risorse insufficienti. Io ho avuto la fortuna di interfacciarmi con uffici che hanno dato davvero il mille per mille. Abbiamo riattivato una macchina comunale che era ferma, senza progetti in corso. Come tutti abbiamo avuto il freno dell’emergenza Covid ma siamo riuscisti a completare il programma e ad iniziare tanti altri progetti. Ma se è vero che Riparbella in questi 5 anni ha cambiato volto nonostante le difficoltà, se è vero che abbiamo lavorato bene, è vero che ancora molto si può fare».

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