Italia
Rosignano, muore noto imprenditore: l'azienda e l'impegno nello sport
Era caduto nel giardino di casa qualche tempo fa. Lascia la moglie e due figli che ne continuano l’attività
Rosignano. Lutto nel mondo dell’imprenditoria a Rosignano.
È morto all’ospedale di Cecina, dove era stato ricoverato alcuni giorni fa, Mario Bottoni, 78 anni, fondatore della Progeco. Le sue condizioni di salute si sono aggravate dopo una caduta accidentale avvenuta nel giardino di casa e una serie di conseguenze legate all’infortunio.
L’imprenditore alcuni anni fa, nel 2010, era stato colpito da un ictus che lo aveva reso invalido, su una sedia a rotelle. Ma questo non gli aveva impedito di continuare a stare vicino alla famiglia e a occuparsi dei suoi interessi anche se era stato costretto progressivamente a lasciare l’azienda, la Progeco Sistemi, attiva nel settore della metalmeccanica e della componentistica industriale, che aveva fondato intorno al 1979 a Rosignano Marittimo. Dopo un inizio come azienda a conduzione familiare il cammino industriale di Progeco su scala internazionale era cresciuto.
Tanti i contatti nel mondo industriale realizzati dal gruppo, che all’inizio del 2003 contava 364 dipendenti, dei quali 104 nelle tre sedi italiane di Rosignano, Firenze e San Donato Milanese.
I settori in cui Bottoni lavorava spaziavano da quello dell’ingegneria a quello aerospaziale, da quello dell’energia a quello meccanico e petrolchimico.
Un uomo dai mille interessi costretto poi a rivedere le sue abitudini ormai da una decina d’anni, proprio a causa dei problemi di salute. Nel corso degli anni Bottoni era riuscito a stare vicino anche al mondo dello sport. Con la sua azienda aveva sponsorizzato società di pallavolo e tennis tavolo. Nel 1998 era stato insignito dal Presidente della Repubblica dell’onorificenza di ufficiale.
Legato alla famiglia, è riuscito a trasmettere ai due figli gli stessi interessi inserendoli nel mondo del lavoro e nello stesso settore dove lui aveva mosso i primi passi.
La notizia della morte dell’imprenditore in pensione ha suscitato cordoglio in quanti lo conoscevano.
Bottoni lascia la moglie Maura Biasci e i figli Massimo e Marco che lavorano, con aziende proprie, nello stesso settore in cui il padre aveva fatto fortuna.
«Purtroppo mio padre, dopo una caduta accidentale dalla carrozzina, è andato incontro a una serie di complicanze. Poi ha avuto anche il Covid. Pur essendo diventato negativo al virus, essendo una persona fragile, non è riuscito a riprendersi», racconta il figlio Massimo.
Ieri nel primo pomeriggio i parenti più stretti hanno dato l’ultimo saluto al 78enne prima della cremazione. In tanti in queste ore sono stati vicini alla famiglia colpita dall’improvviso lutto. Bottoni abitava in una frazione del comune di Rosignano.
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