Il Tirreno

La settimana velica internazionale 

Tra regate e show tanti puntini bianchi sullo sfondo blu con gli scafi d’epoca

Elisabetta Arrighi
 Tra regate e show tanti puntini bianchi sullo sfondo blu con gli scafi d’epoca

Le barche iscritte regateranno domani e domenica  poi la premiazione all’ Accademia Navale a Livorno

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ROSIGNANO. La Settimana Velica Internazionale Accademia Navale e Città di Livorno rappresenta, per quanto riguarda le vele d’epoca, la partenza del circuito 2022. Le barche iscritte regateranno nelle giornate di domani e domenica 1° maggio, giornata quest’ultima in cui in Accademia Navale si svolgeranno le premiazioni (a partire dalle ore 17) e la chiusura ufficiale della SVI, con l’arrivederci all’edizione del 2023. La flotta delle vele d’epoca sarà ospitata nel porto turistico di Marina Cala de’ Medici a Rosignano Solvay, dove arriverà oggi. Dal Cala de’ Medici le barche usciranno poi in mare aperto per le sfide previste nell’ambito delle regate della SVI che si svilupperanno fra Castiglioncello e Quercianella su percorsi costieri selezionati dal Comitato di Regata in base alle condizioni meteomarine.

La regata delle Vele d’Epoca, oltre alla Marina Militare, vede la presenza nell’organizzazione della Lega Navale Italiana Sezione di Livorno e dallo Yacht Club Cala de’ Medici, con il coinvolgimento dell’Associazione Vele Storiche Viareggio e dell’AIVE (Associazione Italiana Vele d’Epoca) per l’eventuale stazzatura delle barche. La manifestazione rappresenta la prima “uscita” per accumulare punti per l’assegnazione dei trofei stagionali in palio, tra cui la Coppa AIVE del Tirreno e il Trofeo Artiglio, di cui l’evento livornese rappresenta la prima tappa.Tra gli sponsor e i sostenitori della Settimana Velica Internazionale dove regatano anche questi splendidi scafi, ricordiamo la presenza di Neri, Benetti, Drass, Marina Cala de’ Medici, Sitep Italia, Leonardo, BNL e Nautor’s Swan.

Immutate le categorie di imbarcazioni ammesse alla “Regata delle Vele d’Epoca”: Yacht d’Epoca (varo antecedente al 1950), Yacht Classici (varo antecedente al 1976), Spirit of Tradition, Vele Storiche e Swan Classic, le barche in vetroresina che hanno fatto la storia del cantiere finlandese Nautor. È previsto sulla sulla linea di partenza lo schieramento di Artica II, yawl del 1956 (12,94 metri di lunghezza, 3,04 di larghezza, 58 metri quadrati di vele), progettato da John Holden Illingworth e costruito dai Cantieri Sangermani di Lavagna. Proprio nel 1956, anno in cui l’inglese Sail Training Association dette il via alle regate internazionali dei velieri, vinse la Torbay-Lisbona. Artica II ha partecipato a numerose manifestazioni in Mediterraneo e nel 2010 è stata oggetto di restauro da parte del Cantiere Pezzini di Viareggio. Grifone, 5.50 Metri S.I. (Stazza Internazionale) è stato invece costruito in Svezia nel 1963, si è piazzato al quinto posto quinto nel 1964 alle Olimpiadi di Tokyo ed è stato nel 1965 Campione del Mondo a Napoli. Indimenticato l’equipaggio dell’epoca, composto dal futuro ammiraglio Agostino Straulino, Massimo Minervini e Bruno Petronio. Prevista, oltre a quella delle due barche sopra citate, anche la presenza di Penelope (classe Palinodie) del 1965, barca progettata da Sparkman & Stephens e costruita all’Arsenale della Marina Militare della Spezia insieme alle gemelle Nausicaa, Calypso e Galatea. Nel 2013 Penelope è stata sottoposta a vari interventi di restauro da parte dei tecnici del Cantiere Navale Del Giudice di Caprera. Da non dimenticare Chaplin del 1974, che la famiglia genovese Novi ha donato alla Marina Militare. La barca, l’anno successivo, si aggiudicò il Trofeo Panerai Classic Yachts Challenge.

Arriviamo infine a Nave Italia, brigantino lungo 61 metri legato alla Fondazione Tender To Nave Italia. È il brigantino più grande del mondo e rappresenta la sinergia fra la Marina Militare e lo Yacht Club Italiano per superare i pregiudizi su disabilità e disagio sociale. Dal 2007 la Fondazione Tender To Nave Italia svolge a bordo di questo magnifico scafo a vela progetti educativi ed inclusivi basati sulla solidarietà. L’unità può alloggiare a bordo 22 ospiti oltre ai membri dell’equipaggio che è formato da 21 marinai appartenenti alla Marina Militare (vi sono ufficiali, sottufficiali e graduati). Tra le barche associate alle Vele Storiche Viareggio che regateranno in occasione della Settimana Velica Internazionale c’è anche Ilda (1946) del presidente Gianni Fernandes. Si tratta di uno scafo tipo cutter Marconi o bermudiana costruito in pitch pine lungo poco più di 11 metri e largo 3,05. Ha una superficie velica di oltre 60 metri quadrati. Al momento del varo, la barca (costruita dai Cantieri di Recco) aveva un altro nome: Ciumbim. Negli anni Cinquanta furono effettuate alcune modifiche e fu installato anche un motore. Nel tempo Ilda è stata restaurata a Livorno (Cantiere Romoli) e poi a Viareggio (Cantiere Del Carlo).

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