Il dolore
Eldritch al terzo videoclip tra successo e visualizzazioni
Mario Tarantola, musicista e ristoratore di Rosignano, parla degli esordi della band dei primi successi e di come vorrebbe fare crescere anche il suo locale, La Porkeria
ROSIGNANO. È uscito da pochi giorni il terzo videoclip degli Eldritch, gruppo metal livornese, tratto dal loro dodicesimo album, riscuotendo un successo inaspettato di vendite e di visualizzazioni. Mario Tarantola, padre single di Dario, musicista e ristoratore di Rosignano Marittimo ma anche voce e anima del gruppo, racconta di sé e di questo ultimo progetto con orgoglio e entusiasmo di chi fin da ragazzo sognava di fare il musicista.
Mario Tarantola, in arte Terence Holler, musicista, italo americano come arrivi in Italia?
«Sono nato a Brooklyn (New York) il 15 Aprile 1968 da una classica famiglia di emigranti siciliani. Mio padre (Luigi) era un imprenditore e ho avuto una infanzia davvero agiata ma felice. Poi, agli inizi anni ’80 ci siamo trasferiti in Italia e purtroppo la vita ed il destino hanno preso una brutta piega. A mio padre viene diagnosticato un tumore cerebrale, o… Insomma un vero inferno! » .
Quando si avvicina alla musica?
«Arrivato in Italia mi sono avvicinato alla musica e ho studiato canto. Ho formato un paio di cover bands adolescenziali fino a quando non ho incontrato Eugenio Simone, grandissimo chitarrista e Adriano Dal Canto, grande batterista. Fine estate del ’90, fondammo gli Eldritch».
Gli Eldritch hanno ricevuto fin dal debutto un grande interesse nel pubblico.
«La storia della band comincia nel 1991 con l’intento di pubblicare alcuni demo. Non appena la line-up fu completata, e non appena i demo cominciarono a circolare, l’interesse verso la band cominciò a crescere fino a che Limb Schnoor, nel 1993 accettò di essere il nostro manager. Nel 1995 il gruppo pubblica l’album di debutto Seeds of Rage per la Inside Out Music. L’album riscuote un buon successo al punto tale da essere premiato come album del mese dalla rivista tedesca “Heavy, oder was! ?» .
Il 1998 è stato l’anno del grande successo con il rilascio di El Niño?
«Il pubblico e la stampa specializzata dimostrarono di apprezzare notevolmente il cambiamento di rotta, e tutto ciò si tradusse in un incremento delle vendite e in un successo del tour internazionale con Threshold e Pain of Salvation».
Da quel momento sono usciti molti album e il vostro successo si è consolidato a livello internazionale anche grazie alla partecipazione a numerosi festival.
«Nel 2001 pubblicammo Reverse, un album che ancora una volta segnava una svolta stilistica nella composizione. e partecipammo al Gods of Metal. Dal 2006 la band ha partecipato a diversi festival di notevole importanza come al Chicago Powerfest in qualità di headliner, all’Evolution Festival diToscolano Maderno (BS) ed altri festival italiani in cui la loro partecipazione è stata da headliner. Sweden Rock (Svezia) , Winter Masters of Rock (Repub. Ceca) fino ad un lungo tour europeo di supporto ai Firewind. Poi nell’estate 2013 con concerti ancora negli U. S. A. ed in Europa».
Nel novembre 2021 è uscito Eos il dodicesimo album in studio ed è subito stato un grande successo e da pochi giorni è uscito anche l’ultimo videoclip.
«Per la prima volta gli Eldritch sono entrati in classifica internazionale e in alcune classifiche specifiche, al primo posto! Abbiamo anche realizzato 3 videoclip, Cry of a nation, Circles e I can’t believe it che stanno raggiungendo un numero altissimo di visualizzazioni almeno per ciò che è lo standard della band».
Il vostro è stato per vent’anni un lavoro di gruppo ma suoi sono i testi. Che cosa racconta di lei in quello che scrive?
«Le musiche della band, salvo qualche rara eccezione, sono scritte tutte da Eugenio Simone, mentre le melodie vocali ed i testi sono ad appannaggio mio. Il disagio infantile (tra cui certe forme di bullismo nei miei confronti) si evincono dai testi e dalla malinconia generale».
Adesso cosa c’è nel suo futuro?
«Tanta musica e tanto lavoro ancora da fare. Vorrei anche far crescere il mio ristorante a Rosignano Marittimo La Porkeria».
Che altro?
«Vorrei la pace nel mondo e la salute».
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