Sicurezza
Il Comitato scrive all’assessore regionale contro il depuratore
MONTESCUDAIO. Il problema della costruzione del depuratore, è molto sentito tra la popolazione di Montescudaio che negli ultimi mesi ha cercato di ostacolarne la costruzione nel punto scelto dall’Asa, promuovendo molte iniziative, volte a trovare un’alternativa all’area all’ingresso del paese, accanto al campo sportivo.
«Nonostante il silenzio alle molte domande e alle richieste rivolte all’amministrazione comunale per poter visionare gli atti che hanno portato alla scelta della zona del campo sportivo, non ci arrendiamo e stiamo cercando di sensibilizzare le parti politiche presenti sul territorio – afferma in una nota Il comitato CAM (Cittadinanza Attiva Montescudaio) – Come CAM, stiamo ancora lavorando a 360° per poter spostare questa costruzione: ci siam rivolti al difensore civico, ad avvocati, abbiamo chiesto informazioni e siamo andati a vedere come sono e come funzionano tutti i depuratori realizzati da Asa nella nostra zona e siamo ancor più convinti dell’inadeguatezza scelta per l’ubicazione, oltretutto accanto ad un campo sportivo frequentato da centinaia tra bambini, ragazzi ed adulti. Ultima in ordine di tempo è la richiesta di interessamento all’assessore toscano all’ambiente, Monia Monni che riportiamo: “…siamo nuovamente a chiedere il Vostro intervento per evitare che a Montescudaio venga realizzata un’opera che rischia di penalizzare per sempre uno dei borghi più belli d’Italia. Nonostante le rassicurazioni ricevute, la realizzazione di un depuratore acque reflue all’ingresso del paese, in posizione ben visibile e vicinissima al centro abitato preoccupa non poco, tutta la popolazione. Possibile che la nostra amministrazione non abbia concretamente voluto prendere in considerazione alternative più distanti dal centro abitato, magari anche più complesse tecnicamente ma che avrebbero assicurato odori e rumori molesti praticamente nulli anche in caso di disservizio? Possibile che non esisteva una soluzione alternativa che dava la possibilità di collettare il 100% delle abitazioni, in particolare della zona con più possibilità di espansione futura? Tutto questo poi deciso, si legittimamente ma in maniera sicuramente “curiosa”, firmando un accordo di programma tra l’ente locale e Asa con una delibera di giunta a poco più di un mese da nuove elezioni. Delibera di giunta presa senza nessun documento tecnico a supporto della decisione presa. Possibile che una decisione importantissima e fondamentale come la scelta del luogo dove realizzare un depuratore, non sia supportato da nessun documento, nessun verbale di precedenti incontri? Purtroppo a formale richiesta di Accesso Civico Generalizzato, Art. 5 D. Lgs 33/2013, fatta a dicembre 2021, dei documenti, dati e informazioni preparatori e propedeutici all’accordo di programma, oggetto della delibera di Giunta n. 35 del 09/04/2019 non abbiamo ricevuto nessuna risposta nonostante i solleciti del difensore civico. Purtroppo i cittadini di Montescudaio hanno già subito scelta sbagliate delle amministrazioni comunali. Parliamo della Palestra, la Terrazza “panoramica” del Poggiarello ma soprattutto il parcheggio di piazza Gherardini. Opere anche quelle che i “tecnici” garantivano come le migliori possibili ma che poi si sono rilevate sbagliate e che hanno pesato, pesano e peseranno sulle tasche di tutti i cittadini di Montescudaio anche per gli anni a venire».
«250 cittadini di Montescudaio chiedono il vostro aiuto e la invitano a venire di persona per rendersi conto se questa può davvero essere la soluzione migliore per Montescudaio – continua la letteradel comitato inviata all’assessore regionale – Ringraziandola nuovamente per quanto potrà fare, attendiamo Vostro gentile riscontro. Distinti saluti, Il presidente Reami Michele”. Noi Comitato CAM auspichiamo anche nella sensibilità di tutti i lettori e dei cittadini in generale per dare forza alle nostre richieste».
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