Il Tirreno

Droni e danze: i progetti delle residenze digitali

Federica Lessi
“La montagna del sapone”, uno dei sei progetti vincitori del bando sulle residenze digitali
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“La montagna del sapone”, uno dei sei progetti vincitori del bando sulle residenze digitali

Prodotti legati ai linguaggi contemporanei e alla performance nello spazio web Ciascuna proposta selezionata dal bando riceve il finanziamento di 3.500 euro

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CASTIGLIONCELLO. Il volo di un drone sulle tragedia greca, una coreografia a fior di telecamera, l’eterna danza tra la vita e la morte.

Sono alcune delle proposte artistiche vincitrici del terzo bando sulle residenze digitali, promosso dal Centro di Residenza della Toscana formato da Armunia e CapoTrave/Kilowatt con altri enti e realtà teatrali italiane. Si tratta di progetti legati ai linguaggi della scena contemporanea e della performance, che si svolgono nello spazio del web, dimensione ideale della loro identità.

Ciascuna proposta riceve il finanziamento di 3.500 euro e viene sviluppata in un percorso curato dagli organizzatori e supportato da tre tutor, le studiose Laura Gemini, Anna Maria Monteverdi, Federica Patti.

L’esito del lavoro viene messo in scena online per il pubblico tra novembre e dicembre, in una rassegna virtuale dedicata.

«Questa selezione è quella che meglio interpreta l'assunto di partenza del nostro progetto: immaginare lo spazio online come un vero e proprio luogo per fare un altro tipo di spettacoli, con altri codici narrativi, altri formati scenici, con l'esplorazione di altri linguaggi – dicono i direttori degli enti promotori, Fabio Masi e Angela Fumarola per Armunia e Lucia Franchi e Luca Ricci di Kilowatt – il tempo ci dirà se quello che stiamo facendo è solo un retaggio del periodo pandemico o, come noi crediamo, un contributo all'apertura di uno spazio innovativo per la creatività».

I sei progetti vincitori hanno nel dna la dimensione virtuale, sviluppandosi nel web in forme ibride e interattive con la realtà. C’è “Drone tragico. Volo sull’Orestea da Eschilo a Pasolini” di Teatrino Giullare, che si cimenta in una web serie teatrale tratta dall'opera greca nella traduzione di Pasolini, esplorando i diversi punti di vista del testo con un drone e videocamera a 360 gradi.

Ancora “La montagna del sapone” dell’emiliana Christina G. Hadley, un film in tredici capitoli girato con un motore grafico per videogame, e “Still Walking” del quartetto artistico Both Industries, una performance basata sulle echo chambers, gli ambienti virtuali chiusi come le community social dove si ripetono i modelli comunicativi fino a radicalizzarsi.

Tra le opere coreografiche si collocano quindi “Hello World!” dello studio di design ultravioletto, una danza di data visualization che indaga il dualismo tra la vita e la morte, “Dance Dance Dance” di Kamilia Kard, una serie di performance partecipative ambientate su Roblox, uno dei principali luoghi virtuali di incontro e socializzazione per adolescenti. Infine, è presente all’appello anche “They” del gruppo Nanou, un percorso di soli per tre giovani danzatori, basati sull’uso della telecamera all’interno del dispositivo coreografico.

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