Il Tirreno

Atto incendiario, un aiuto dalle telecamere

Sabrina Chiellini
Il cancello della villa presa di mira per l’atto incendiario
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Il cancello della villa presa di mira per l’atto incendiario

Gli inquirenti hanno acquisito le immagini degli impianti che sono nella strada della villa di proprietà del magnate russo

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CASTIGLIONCELLO. I carabinieri sono sulle tracce dell’uomo immortalato dalle telecamere mentre armeggia al cancello pedonale della villa ex Pontello oggi di proprietà dell’imprenditore russo Timur Zaynutdinov, 38 anni. Poco dopo ci sono state le fiamme e la successiva richiesta di intervento da parte di un passante che ha visto la scena. Il piccolo cancello pedonale della villa è stato colpito da una bottiglia incendiaria lanciata molto probabilmente con l’intenzione di compiere un atto dimostrativo contro la famiglia russa, mentre il conflitto con l’Ucraina non trova fine. Ma non possono essere escluse altre ipotesi legate più strettamente alle attività dell’imprenditore che ha interessi in più società sempre legati all’edilizia e al mercato immobiliare.

I carabinieri stanno ascoltando i residenti della zona per capire se qualcuno ha visto dei movimenti sospetti e visionando le immagini delle telecamere pubbliche e private che ci sono nella stretta via Biagi. I rilievi sono stati effettuati dal personale del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Livorno e dai colleghi della compagnia di Cecina. In queste ore è stato anche ricostruito il percorso fatto dall’autore dell’atto incendiario che ha colpito domenica sera: l’allarme è stato dato poco dopo le 20. 30. Nel frattempo è stato sentito anche il guardiano ucraino, legato da un rapporto di amicizia e collaborazione con l’imprenditore russo. Il guardiano, così è stato spiegato dagli investigatori, non era in casa quando è avvenuto l’atto incendiario. I danni sono stati limitati ma appare significativo per il sentimento anti russo che porta con sé un episodio di questo genere, avvenuto peraltro in una località tranquilla. Il valore delle proprietà del russo a Castiglioncello superano ampiamente i dieci milioni di euro, avendo l’imprenditore acquistato anche la maggior parte delle quote di villa Godilonda dove soggiornò anche lo scrittore e poeta Gabriele D’Annunzio. Solo villa Pontello era stata venduta a circa sette milioni di euro, mentre il complesso di Godilonda sarebbe stato acquistato a sei milioni di euro. Ma fino a domenica sera la maggior parte degli abitanti di Castiglioncello era da un po’di tempo che non sentiva il nome di Timur Zaynutdinov. E anche quando l’imprenditore trascorre i mesi estivi nella frazione di Rosignano, non è uno che si mette in evidenza, ma cerca di passare inosservato tra i turisti. Per cui anche chi abita in via Biagi ricorda di non averlo visto negli ultimi mesi e lo descrive come un uomo molto riservato.

Nelle prossime ore le indagini potrebbero quindi arrivare a una svolta. Non è escluso infatti che uno degli occhi elettronici posizionati nella zona sia riuscito a tracciare il percorso dell’uomo e magari a immortalare elementi utili a dargli un nome.



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