Lutto
L’Anna Frank del terzo millennio torna domani nella “sua” Cecina
Al cinema Tirreno doppia proiezione del pluripremiato cortometraggio girato in città “Il nostro nome è Anna”
CECINA. Domani al Cinema Tirreno di Cecina verrà presentato “Il nostro nome è Anna” con doppia proiezione alle 19 e alle 21.
Il pluripremiato cortometraggio, reduce dal grande successo internazionale riscosso nei Festival dei cinema indipendenti, in un certo senso torna a casa poiché è proprio a Cecina che sono iniziate le riprese in tempi pre-pandemici. Una full immersion di cinque giorni in cui la troupe si è mossa tra Bibbona, Rosignano, Livorno, Casale Marittimo, Pisa e appunto Cecina.
L’idea è stata partorita da Federica Pannocchia, presidente dell’associazione “Un ponte per Anne Frank” e ha coinvolto nella sceneggiatura Cristiana Bertolotti e Mattia Mura Vannuzzi, trentenne cecinese già vincitore di numerosi premi, con alle spalle un’esperienza triennale come videomaker presso Fabrica a Treviso dove ha conosciuto e collaborato con Oliviero Toscani.
Mura Vannuzzi gira il mondo e ha recentemente lavorato in Ecuador, Slovacchia e Turchia paesi nei quali ha ulteriormente forgiato il suo particolare approccio alla realtà.
«Federica Pannocchia – racconta Mura Vannuzzi – lamentava da tempo una certa difficoltà a trasmettere i valori di Anna Frank alle giovani generazioni. Da qui è nata la sceneggiatura di cui lei ha scritto una prima stesura, rivista con me e successivamente anche con Bertolotti. L’idea è stata sin dall’inizio quella di riflettere sui valori di Anna trasposti ai giorni nostri».
Protagonista della storia una ragazzina molto appassionata del diario di Anna Frank (Ludovica Nasti della fortunata fiction Rai “L’amica geniale”) che però non riesce a riconoscere nella realtà in cui vive il messaggio di fratellanza, inclusività e gioia di cui si parla nel libro. Ciò crea un corto circuito che innesca un doppio conflitto: sia di valori, sia generazionale, con i suoi genitori. «Si parla di bullismo – continua – ma anche di razzismo e del confronto con l’altro, tutti temi estremamente attuali visti attraverso gli occhi di questa Anna Frank moderna».
Il film della durata di circa venti minuti è prodotto da Helix Picture nata a Cecina nel 2009 e dallo Studio Emme di Roma. «È stato un set piccolo ma molto intenso – sottolinea Mura Vannuzzi – per il quale è occorso un anno di preparazione e cinque di riprese».
Il film ha già riscosso consensi e prestigiosi riconoscimenti sia italiani che internazionali. «Siamo felici di aver già vinto molti premi per “Il nostro nome è Anna” – commenta –. Forse quelli che mi hanno entusiasmato di più sono stati quello ricevuto a “Medlimes” di Salerno che racconta storie dal Mediterraneo; “Corti sonanti” di Napoli che ha assegnato i premi per miglior attrice e miglior film con interprete napoletana; in Inghilterra il cortometraggio ha vinto come miglior regia mentre lo scorso ottobre in Siberia si è aggiudicato il primo premio come miglior cortometraggio allo “Zero Plus Film Festival” in cui una giuria di bambini ha assegnato anche un premio speciale per l’importanza del messaggio trasmesso».
Alla fine di entrambe le proiezioni, cui parteciperanno alcuni degli attori protagonisti tra cui Adelmo Togliani e Serena Bilanceri (che interpretano i genitori di Anna), il pubblico presente avrà la possibilità di rivolgere alcune domande aprendo un dibattito su temi che intrecciano passato e presente.
L’ingresso ad entrambe le proiezioni è a offerta libera ed è consigliata la prenotazione.
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